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Stasera in tv, sabato 21 maggio, su Rai 3 c'è Sapiens - un solo pianeta: le anticipazioni

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Torna stasera, sabato 21 maggio, un nuovo appuntamento con Sapiens - un solo pianeta su Rai 3, con la quarta stagione in prima serata alle 21,45. Nuove storie dedicate a un pubblico sempre più attento e desideroso di capire fenomeni spesso complessi attraverso l’approccio del metodo scientifico che da sempre contraddistingue il lavoro del ricercatore-divulgatore Mario Tozzi. Nato da un’idea di Mario Tozzi, Giovanna Ciorciolini e Riccardo Mazzon, Sapiens, Sapiens è un programma dello stesso Tozzi, Alberto Puoti, Fosco D’Amelio, Giuseppe Giunta, Elisabetta Marino, Riccardo Mazzon, Fabio Roberti e Stefano Varanelli. La Regia è di Luca Lepone. Produttore esecutivo Mara Querenghi.    

 

 

Dalla rivoluzione biologico-filosofica di Charles Darwin al centenario dei primi parchi italiani; dalla fine dei combustibili fossili all’unica soluzione possibile: le energie rinnovabili; dalla spiegazione scientifica dei miti antichi all’insostenibilità di un inarrestabile sviluppo economico e tecnologico. Il nuovo ciclo di puntate si aprirà con una singolare ricerca alla scoperta delle origini scientifiche dei miti antichi, da quelli greci alla Bibbia. Nello straordinario sito di Hierapolis (in Turchia), a ridosso delle piscine termali di Pamukkale, Sapiens compie un viaggio negli elementi - aria, acqua, terra, fuoco - alla ricerca delle origini fisiche del mito. Al centro della puntata il mito del più grande oracolo dell’antichità, quello di Delfi, dalle cui enigmatiche visioni è dipesa una parte cruciale della storia antica. Grazie a quali forze entrava in trance l’oracolo? Un giallo storico e scientifico lungo secoli che oggi possiamo finalmente svelare. Mario Tozzi concentrerà poi tutta la sua forza comunicativa nel rendere chiaro e comprensibile l'insieme di dati scientifici delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo, per spiegare i limiti dello sviluppo umano e tecnologico. Le condizioni climatiche e ambientali sono sul punto di cambiare così radicalmente che nel giro di pochi decenni diventeranno incompatibili con la vita come la conosciamo. A suffragio delle tesi di Sapiens non ci saranno solo evidenze scientifiche ma anche le spettacolari immagini di Yann Arthus-Bertrand, grande fotografo, regista e divulgatore che porteranno lo spettatore ad osservare con i propri occhi ciò che gli uomini hanno fatto e continuano a fare sul pianeta che li ospita.

 

 

Sapiens celebrerà anche il centenario dei primi due parchi nazionali italiani, quello del Gran Paradiso e il Parco di Lazio e Abruzzo e Molise, domandandosi quale è il senso profondo della tutela dell’ambiente. I Parchi Nazionali, in Italia e nel mondo, rappresentano una sorta di “cassaforte ambientale della ricchezza della vita”, e consentono di tramandare natura e luoghi intatti, impedire l’estinzione di animali preziosi e di sviluppare economie in regioni considerate marginali. Una puntata di Sapiens, girata tra le gigantesche pale del Parco Eolico di San Marco dei Cavoti, il luogo più ventoso d’Italia, sarà dedicata all’energia, elemento che sostiene e regola il modello di sviluppo economico, sociale e culturale dei Sapiens. Come dimostrano le conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina, gli equilibri politici del mondo intero sono legati all’energia, equilibri che non muteranno cambiando l’origine dei combustibili fossili. Gli scienziati indicano nell’azzeramento dei gas clima alteranti e nelle energie rinnovabili l’unica maniera di evitare il collasso, cassando ogni fonte di sovvenzionamento pubblico a gas, petrolio e carbone e, anzi, facendo pagare il prezzo della crisi non ai cittadini, ma a quelle corporation che hanno lucrato profitti incredibili per decenni.