Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Carlotta Bertotti, chi è l'influencer e cosa ha nel viso. "Mi vergognavo del nevo di Ota, ora poso per Vogue". Il fidanzato si chiama Alessandro

  • a
  • a
  • a

Ci sarà anche Carlotta Bertotti a Oggi è un altro giorno, nella puntata odierna (venerdì 20 maggio). Il programma va in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 16, ed è condotto da Serena Bortone. Considerato il salotto pomeridiano di Rai 1, riscuote sempre molto successo.

 

 

Tra gli ospiti, appunto, Carlotta Bertotti, giovane influencer molto amata sui social, che Vogue ha scelto per la Digital Beauty Week di Vogue Italia, la settimana dedicata al mondo della bellezza sul profilo Instagram di Vogue. Carlotta, infatti, è trasmette messaggi di body positivity, essendo nata con il nevo di Ota sul suo viso, un’alterazione di natura benigna della pigmentazione della cute e delle strutture oculari e peri-oculari, molto rara in Europa e leggermente più frequente in Giappone. "Nessuno era a conoscenza della mia condizione. Sin dall’età di 8 anni usavo il make-up coprente e indossavo una lente a contatto speciale ordinata dagli Usa per mascherare la voglia grigia che ho sul viso e sulla sclera dell’occhio - ha raccontato a Vogue - Ogni mattina per tanti anni ho creato un personaggio con cui volevo che le persone si relazionassero, ma non mi riconoscevo in esso, mi sentivo sola, e l’unico beneficio che mi dava era la banalità di essere come tutti gli altri”. La svolta durante una gita scolastica a Valencia, quando si è tolta questo filtro, non ricevendo reazioni negative dai compagni. "E poi l’ho fatto anche sui social. Proprio perché mi sentivo sola nel mondo, volevo che le altre persone con qualsiasi condizione potessero non sentirsi più così".

 

 

"Da piccola mi vedevo come un fenomeno da baraccone e pensare di lavorare nella moda mi sembrava surreale – ha confessato a I Fatti Vostri – Quando sono nata avevo solo un puntino in un occhio. Mia madre mi portò dallo specialista e inizialmente si parlava di una malattia asiatica e di un trauma da parto. Poi, complici i progressi della medicina, si è capito che si trattava di un nevo di Ota. Quando ho visto il servizio pubblicato con le mie istantanee su Vogue, ho compreso che questa è la mia strada. Posso usare la mia discromia per fare del bene ad altre persone essendo me stessa. Questa sono io e non devo più nascondermi. E ho anche trovato l’amore vero: si chiama Alessandro e lavora nell’ambito della moda".