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Luciano Ligabue: "Ho rischiato di morire due volte", ecco come e perché. I problemi alle corde vocali e la rivalità con Vasco Rossi: "Non esiste"

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Ci sarà anche Luciano Ligabue tra gli ospiti della puntata odierna, domenica 15 maggio, di Che tempo che fa. Il cantante di Correggio presenterà il suo nuovo libro, un'autobiografia intitolata Una storia, che è uscita il 3 maggio. Ma non solo, perché l'artista presenterà anche il concerto di Campovolo, programmato il 4 giugno.

 

 

Luciano Ligabue, nato il 13 marzo 1960, si è raccontato di recente ai microfoni del Corriere della Sera, dove ha ripercorso la sua vita sulla falsariga di quanto scritto nell'autobiografia e nel libro già uscito E' andata così. Il rocker ha rivelato di aver rischiato di morire per ben due volte: la prima a un anno e mezzo per peritonite, la seconda a cinque anni per un'operazione sbagliata alle tonsille. Per quanto riguarda la prima, "se ne accorse un medico, che era per caso nella farmacia dove mia mamma mi aveva portato. Ma l’unico ricordo è la cicatrice. Mi ricordo invece quando a cinque anni rischiai di morire per un’operazione sbagliata alle tonsille". In quel caso, ad accorgersi, fu la mamma Rina. "Aveva preteso di passare la notte con me in ospedale. Mi scossero, e vomitai tutto il sangue che stavo ingurgitando. Emorragia. Mancava il plasma del mio gruppo, me lo donò una suora. Forse il senso di colpa viene anche da lì, dal sangue della suora...".  Nel 2017, invece, ha avuto un problema alle corde vocali scoperto durante il tour del 2017. Da successive visite mediche emerse che Ligabue soffriva di un polipo intracordale alla corda vocale sinistra, ed è stato quindi obbligato a subire un'operazione chirurgica e ad un periodo di riposo di alcuni mesi.

 

 

Ligabue, per molti, sarebbe l'eterno rivale di Vasco Rossi, ma il cantante di Correggio ha sempre rifiutato questo termine. "È una storia da cui mi è venuta una grande sofferenza. Ma nulla e nessuno riusciranno a farmi diventare antipatico Vasco Rossi. L’ho sempre rispettato, e lo rispetterò sempre".