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Gigliola Cinquetti, la vittoria all'Eurovision con Non ho l'età e Sì censurata dalla Rai. Chi è la cantante: "I russi dovevano partecipare"

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Serata finale all'Eurovision Song Festival di Torino questa sera, sabato 14 maggio. Su Rai 1, in prima serata, andrà in onda il gran finale della sfida musicale, dopo che nei giorni scorsi si sono disputate le due semifinali che hanno selezionato i Paesi rimasti in gara con i loro artisti. Come sempre sarà una sfida all'ultima nota, ma soprattutto all'ultimo voto, sia da parte dei telespettatori che dei giudici. Per la gara, i 20 semifinalisti qualificati si uniscono ai Big Five (Francia, Germania e Italia, Inghilterra e Spagna) in questo ordine di esibizione: Repubblica Ceca, Romania, Portogallo, Finlandia, Svizzera, Francia, Norvegia, Armenia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Ucraina, Germania, Lituania, Azerbaigian, Belgio, Grecia, Islanda, Moldavia, Svezia, Australia, Regno Unito, Polonia, Serbia, Estonia. Grande attesa per una serata in cui la musica viene portata sul palco in ogni modo e in diversi stili.

 

 

Tra gli ospiti ci sarà Gigliola Cinquetti, la prima vincitrice italiana della manifestazione.Nata a Verona il 20 dicembre 1947, inizia a cantare all'età di 15 anni, ottenendo ottimi risultati. Nel 1963 partecipa e vince il Festival di Castrocaro con la canzone di Giorgio Gaber, Le strade di notte e Sull'acqua. L'anno successivo debutta al Festival di Sanremo in coppia con Patricia Carli, trionfando con Non ho l'età. A marzo 1965, inoltre, vince anche l'Eurofestival a Copenaghen, sempre con la stessa canzone. Torna sul palco dell'Ariston con una canzone scritta da Piero Ciampi, Ho bisogno di vederti, che si classifica seconda, mentre nel 1966 in coppia con Domenico Modugno arriva la seconda vittoria con Dio come ti amo. Nel mentre, vince Canzonissima con Alle porte del sole, conquistando la prima posizione dell'hit-parade; nel 1974 partecipa all'Eurovision Song Contest in Inghilterra con , che si classificò al secondo posto diventando uno dei più grandi successi internazionali della Cinquetti; tradotta in inglese con il titolo Go (Before You Break My Heart). Il brano è stato censurato in Italia: la Rai, infatti, decise di rimandare la messa in onda dell'Eurofestival a dopo il 12 maggio 1974, giorno in cui si votò per il referendum per l'abrogazione della legge sul divorzio, perché il titolo della canzone poteva influenzare il voto degli italiani.

 

 

Intervista da Il Giornale, Gigliola Cinquetti ha voluto dire la sua anche sull'esclusione dei russi dalla manifestazione: "Noi facciamo musica e qui a Torino dovrebbero esserci anche gli artisti russi perché è importante non alimentare il vittimismo putiniano. E il vittimismo è la sostanza di cui si nutre chi vuole riscrivere la realtà. Putin è una cosa, gli artisti sono un'altra. Oltretutto la storia insegna che, dove si sono voluti risolvere i conflitti, è stato possibile farlo".