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Sammy Basso, il malato di progeria più longevo al mondo: ha già vissuto il doppio dell'età prevista

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Sammy Basso ospite di Oggi è un altro giorno. Nella trasmissione di Serena Bortone racconterà la sua vita: è famoso perché è il malato di progeria più longevo al mondo. Originario di Schio, 27 anni, per diffondere le conoscenze sulla propria malattia e per promuovere la ricerca su di essa ha fondato l'Associazione Italiana Progeria Sammy Basso. Ha anche un nome navajo, Chaànaàgahiì, che significa “Uomo che ha ancora tanta strada da fare”.

 

 

Sammy ha documentato inoltre il suo viaggio negli Usa, lungo la Route 66, scrivendo un libro (Il viaggio di Sammy) e registrando una serie di episodi per il canale Nat Geo People di Sky. Un anno fa ha concluso il suo percorso universitario a Padova discutendo la tesi ‘Crosstalk between Lamin A and Interleukin 6 under stress conditions and in premature ageing’ che lo ha reso dottore magistrale in Molecular Biology con voto 107 su 110. La seconda laurea dopo quella del 2018. 

 

 

Sammy è affetto da progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford (HGPS), una malattia genetica rarissima caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce nei bambini, che colpisce un bambino ogni 4-8 milioni di nati. In tutto il mondo ci sono circa 70 bambini affetti da questa sindrome. Quando nacque dissero alla sua famiglia che non avrebbe superato i 13 anni di età: ora ne ha più del doppio. Nel 2019 Sammy Basso è diventato anche Cavaliere della Repubblica per il suo impegno a favore dei malati di progeria. "Questa onorificenza - aveva commentato Sammy appena ricevuta la nomina - non è merito di una sola persona, ma di tutti coloro che negli anni hanno lavorato sodo per dare vita a questa nostra missione. Non sono che un volto di tutto l'impegno e di tutta la perseveranza che in tanti abbiamo messo in gioco".