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Richard Benson è morto: chi era e cosa aveva il chitarrista e conduttore. Mondo della musica in lutto

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Lutto nel mondo della musica: è morto oggi, martedì 10 maggio, Richard Benson. Chitarrista, cantante e personaggio televisivo italiano di origine britannica, aveva 67 anni ed era ricoverato da tempo in una clinica. La notizia è stata data sulla sua pagina Facebook: "Carissimi amici ed amiche, dobbiamo purtroppo darvi la notizia più brutta possibile. Richard ha lottato come un leone anche questa volta contro la morte e purtroppo non ce l'ha fatta. Ci ha lasciato. L'ultima volta però ci ha detto: Se muoio, muoio felice".

 

 

"Autoproclamatosi signore del Metallo, virtuoso della chitarra prog-rock, protagonista dell’etere underground capitolino, poi esploso come icona trash nazionale, il Benson postmoderno che rifaceva se stesso nel mainstream tv. E poi definitivamente fenomeno da baraccone, volato via dal suo palmo di guru musicale come il palloncino rosso di Banksy, trasformato in tiro al piattello nelle sue esibizioni live, ostaggio del palinsesto deciso dall’algoritmo, usato anche a pezzi, urla e frasi per suonerie, jingle, sigle, gif, meme". Così scriveva di lui Dagospia nel giorno del suo 66esimo compleanno. La carriera di Richard Benson è iniziata negli anni Settanta, quando entra a far parte del gruppo Buon vecchio Charlie, esponente minore della scena rock progressivo italiana. Il gruppo però si scioglie nel 1972, e Benson continua a suonare come solista, oltre che iniziare la sua avventura nella radio Per voi giovani ideata da Renzo Arbore, in cui conduce uno spazio dal nome Novità 33 giri.

 

 

Negli anni continua la sua avventura nel mondo della musica, fa un cameo in un film con Verdone nel 1992 - Maledetto il giorno che t'ho incontrato - in cui interpreta se stesso e parla di Jimi Hendrix e sbarca in televisione, anche sulle reti più importanti come Rai 2 e Italia 1.