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Michele, chi è il cantante: l'amore con Patty Pravo, l'amicizia con De André e la vittoria al Cantagiro. La carriera

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Secondo appuntamento settimanale con Oggi è un altro giorno. Nel corso della puntata odierna, martedì 10 maggio, tanti gli ospiti che si alterneranno nello studio di Serena Bortone, padrona di casa del programma di Rai 1 in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 16. Tra di loro ci sarà anche Michele, cantante molto in voga a partire dalla metà degli anni Sessanta.

 

 

Nato a Vigevano nel 1994, Gianfranco Michele Maisano - questo il suo nome - si trasferisce da bambino a Genova. All'età di 14 anni incide il primo 45 giri, si esibisce dal vivo in vari locali della città dove viene notato dal maestro Gian Piero Reverberi, che gli fa incidere una sua canzone, Ma se tu vorrai, per la Assolo, una sottoetichetta della Karim: il disco non ottiene successo, ma suscita l'attenzione della RCA Italiana, che decide di metterlo sotto contratto. Nel 1963 vince quindi il Cantagiro con Se mi vuoi lasciare. Ottiene nuovamente successo con Ridi, Ti ringrazio perché e Ti senti sola stasera, cover di Are You Lonesome Tonight, evergreen di Elvis Presley. Negli anni si fa conoscere anche all'estero, tra Messico, Giappone, Francia e Germania. Stringe una forte amicizia con Fabrizio De André, dove assieme a Corrado Castellari ha l'idea per la musica de Il testamento di Tito. Per due anni partecipa al Festival di Sanremo, nel 1970 e nel 1972. Le sue canzoni sono molto amate anche nelle sale da ballo.

 

 

Lato vita privata, in passato ha avuto una relazione di "sei mesi" con Patty Pravo, come raccontato dallo stesso cantante ai microfoni del quotidiano.net. Dell'amicizia con De André ha invece parlato a Il Giornale d'Italia. "A casa dei Fratelli Reverberi conobbi tutti i cantautori genovesi. Io ero un pulcino e loro mi insegnarono a vivere. Se la vita è l'arte dell'incontro, sotto questo profilo fui fortunatissimo. Ho avuto degli ottimi maestri. Un rapporto d’immensa stima e fratellanza con Luigi Tenco, un rapporto di ammirazione verso Umberto Bindi, un rapporto di amicizia e simpatia con Brunino Lauzi, un rapporto di amicizia consolidato dopo la morte di Luigi con l'incredibile Fabrizio De Andrè. Bellissime le lunghe serate passate assieme, le nostre disquisizioni filosofiche che ci trovavano quasi sempre in sintonia e poi collaborazioni artistiche che hanno portato a far sì che Corrado Castellari, con il mio aiuto, scrisse la musica del Testamento Di Tito dall'album La Buona Novella e per riconoscenza Fabrizio si sdebitò scrivendo le parole di un mio grande successo Susan Dei Marinai. Ho lasciato per ultimo il grande Gino Paoli perché ancora oggi ho la fortuna di poterlo frequentare. Lui mi ha aiutato fin dagli inizi della mia carriera come un fratello maggiore. Con lui c'è sempre stato un rapporto di profonda stima e amicizia".