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Red Canzian e la malattia, cosa ha avuto: il cantante è stato ricoverato in ospedale. "Ho avuto paura di non farcela"

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E' uno dei volti più noti e amati della musica italiana: stiamo parlando di Red Canzian, che oggi sabato 30 aprile sarà ospite di Verissimo su Canale 5. Il cantante, storico membro dei Pooh, si racconterà ai microfoni di Silvia Toffanin dopo un inverno molto difficile caratterizzato dalla malattia e dal lungo ricovero in ospedale. 

 

 

Nelle scorse settimane, ospite di Oggi è un altro giorno, Red Canzian aveva raccontato di aver avuto paura di perdere il controllo del suo corpo. "Non sono mai stato nelle condizioni da perdere il senso dell'equilibrio. Sragionavo, ero completamente aggredito dall'infezione e ho avuto paura di perdere il controllo del mio corpo. Dopo cinque giorni dall'operazione, di luci psichedeliche che vedevo, sono uscito da questo tunnel e ho iniziato a riprendere in mano il mio corpo e a concentrarmi sulle cose che dovevo fare in quel periodo". Canzian aveva detto a gennaio di aver avuto "un problema di salute, una brutta infezione che mi ha impedito di essere lì (all'esordio di Casanova opera pop), questa sera, a gioire del debutto di questo spettacolo su cui ho lavorato tre anni e che il destino ha voluto togliermi, non so perché". Da quel momento un lungo ricovero in ospedale, di cui lo stesso musicista ha voluto tenere aggiornati i suoi fan con dei video su Facebook. Ricoverato il 4 gennaio, dopo un mese esatto aveva detto di essere uscito per la prima volta a respirare: "Dovrò restare qui ancora un po', quello che ho avuto era molto brutto. Ci sentiremo ogni tanto, faccio fatica a fare dei video o mettere dei post, ma sappiate che sto bene, respiro e cammino con le mie gambe". 

 

 

Nuovi aggiornamenti il 16 e il 22 febbraio, quando è riuscito ad andare a teatro per vedere Casanova opera pop, immortalando il momento sempre sul social. "Ieri sera è stato un susseguirsi di emozioni difficili da decifrare perché passavano attraverso tanti sapori. Ma tutto profumava di rinascita, anche per questo meraviglioso ritorno a teatro…Ho pianto, ho riso, ero felice ed ero commosso… e forse ho avuto anche paura… però tutto si è appianato con l’abbraccio infinito della mia città e grazie all’anima e al cuore che i miei ragazzi sul palco, e tutti coloro che lavorano allo spettacolo, hanno saputo regalare a questo mio Casanova. Grazie di cuore a tutti". E ancora: "La mattina dopo essere stato a teatro, a vedere per la prima volta il mio Casanova. E durante il giorno i medici e la fisioterapista, vedendomi fare le scale senza problemi e camminare a passo sostenuto nei giardini dell’ospedale, hanno detto che per me è stato terapeutico quel bagno di musica, talento e amore… e di questo sono certo anch’io". Il 4 marzo è tornato a casa, a due mesi dal ricovero. Nelle scorse settimane è stato anche ospite a Domenica In, dove aveva detto: "Stavolta sono stato più preoccupato. Ho avuto paura di non farcela, ora dovrò continuare per due anni la terapia. Il batterio è insidioso. Penso che la vita voglia mettermi alla prova, perché ogni cinque anni succede qualcosa e boom. Però poi mi ritengo fortunato perché ce la faccio sempre".