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Bryan Ceotto racconta il suo cambio di sesso sui social: il passaggio da donna a uomo

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Classico appuntamento con Oggi è un altro giorno su Rai 1, alle ore 14. Nel corso della puntata odierna, martedì 12 aprile, Serena Bortone - autentica padrona di casa - intervisterà anche Bryan Ceotto, il ragazzo che sta raccontando sui social il suo cambio di sesso.

 

 

Ventidue anni, originario di Conegliano, Bryan studia all'università di Milano e da nove mesi è in terapia ormonale. La sua transizione la sta raccontando sui suoi canali social; TikTok, dove conta 65.200 follower, e Instagram, che supera i 7mila seguaci. "Portare la cosa sui social fa capire a chi mi vede e mi segue che ci sono migliaia di persone che possono reagire in modo sereno. Che non devono avere paura", ha raccontato al Corriere della Sera, edizione Veneto. Nata femmina, Bryan ha iniziato a sentire qualcosa di diverso alle elementari, dove le bambine "tendono a fare giochi più tranquilli, a chiacchierare, i bambini giocano a calcio, lanciano i sassi. Io mi sentivo altro da tutte le idee stereotipate di bambini e bambine. La cosa è diventata palese alle medie. Intorno a me tutti i miei compagni cambiavano. Io mi sono sviluppato tardissimo, a 17 anni, ma vedevo cambiare i corpi degli altri. La cosa mi inquietava. Sapevo, guardando le mie compagne che quella era la direzione, che anche io sarei diventato così ma non era quello il corpo che mi sentivo di avere, continuavo a pensare di avere qualcosa che non andava, mi sentivo un maschio ma ero una femmina". Dopo un periodo difficile, in cui nessuno lo capiva e dove aveva iniziato ad essere "iper femminile", la svolta è arrivata anche grazie a un professore, durante un tema. "Un giorno è esploso tutto, ho scritto tutto in un tema in classe. E il mio professore mi ha aiutato. Era un docente con cui ero in confidenza, mi aveva fatto appassionare all’opera. Ho tirato fuori tutto, in 3 ore, durante un compito di italiano sulla musica. Lui lo ha letto e mi ha chiesto di parlare l’ora successiva. Mi ero firmato “Bryan”, lui me lo ha fatto notare e da lì è cominciato tutto il mio coming out, è stata la fine dell’ansia. L’ho detto prima a mia madre. Ho fatto coming out con lei tramite una lettera su Whatsapp. Lei l’ha letta e mi ha risposto “Io lo sapevo, vedevo la tua sofferenza ma aspettavo che me lo dicessi tu”. Con mio papà non è andata allo stesso modo. Ero lanciato, preso da buona prospettiva, con mio padre è stato difficilissimo. Nonostante ci sia stato sempre molto rispetto da parte sua ho sentito molto forte il suo malessere. Aveva — ma questo l’ho capito solo crescendo — tantissima paura per me".

 

 

Adesso ha iniziato la terapia ormonale. "Era il 12 giugno dello scorso anno. Da quel momento per me c’è stata una liberazione. Fino a quel momento è come se la mia anima fosse stata chiusa in un corpo che non era alleato ma prigione. Solo per aver iniziato, anche se i cambiamenti sono lentissimi, mi sono sentito liberato dalle catene. Ora vedo che sto cambiando anche fisicamente e non potrei essere più felice di così, anche se sarà ancora lunga. Sta funzionando alla grande. Purtroppo su internet sono scritte un sacco di cavolate e le persone hanno ancora molti dubbi, quindi mi scrivono. Io rispondo in modo diretto. Mi scrivono persone che stanno affrontando questo percorso, altre in fase di introspezione, altri ancora che stanno per cominciare. Ma anche partner, genitori. Più di un genitore mi ha messo in contatto con il figlio", ha raccontato sempre al Corriere.