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Eurovision, la partecipazione di Israele è a rischio. Ecco il perché: "Lo sciopero del ministero degli Esteri incide sulla sicurezza"

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Primo colpo di scena in vista dell'Eurovision Song Contest che si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio: Israele, infatti, ha annunciato che ad oggi non parteciperà alla manifestazione musicale, una delle più attese - se non la più attesa - nel panorama continentale. Il motivo? Lo sciopero del ministero degli Esteri, che non garantisce in questo modo la sicurezza.

 

 

Ad annunciarlo è stata la pagina ufficiale dell'Eurovision israeliano, gestita dalla Kann, la radiodiffusione pubblica israeliana. "Al momento, a causa dello sciopero del ministero degli Esteri, che incide sui protocolli di sicurezza, la delegazione israeliana non sarà presente all'Eurovisione di Torino", si legge in un tweet. Lo scenario, qualora si concretizzasse, sarebbe un duro colpo per tutto l'Eurovision: Israele, infatti, ha vinto il concorso per ben quattro volte - l'ultima nel 2018 - ospitando tre volte la manifestazione. Vedremo dunque se da qui a maggio la situazione cambierà.

 

 

Ricordiamo che i conduttori dell'Eurovision Song Contest di Torino saranno Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, che avevano dato questa comunicazione sul palco dell'Ariston di Sanremo durante i giorni del Festival della canzone italiana. A proposito di Italia, a rappresentare il tricolore ci saranno Mahmood e Blanco, che hanno trionfato proprio a Sanremo con il brano Brividi. Non saranno gli unici artisti italiani, però, sul palco. Infatti, a Torino ci sarà anche Achille Lauro, che rappresenterà San Marino: il piccolo Stato aveva indetto un concorso tra artisti il mese scorso e il cantante romano aveva vinto la gara alla quale avrebbe dovuto partecipare anche Blind, poi assente per un'influenza. Achille Lauro sarà quindi sotto la Mole con la canzone Stripper.