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Lillo, il vero nome di Posaman. Il nuovo film con Greg e il ricovero in terapia intensiva per il Covid: ecco chi è

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Anche Lillo, insieme al suo compagno sul palco Greg, sarà negli studi Fabrizio Frizzi di Roma per la nuova puntata di Domenica In, in onda oggi 10 aprile. Il duo comico presenterà il loro ultimo film, in uscita il 14 aprile nelle sale, dal titolo Gli idoli delle donne.

 

 

Pasquale Petrolo, questo il vero nome di Lillo, nasce a Roma nel 1962. Conosce Greg nel 1986, quando entrambi lavorano come fumettisti in una casa editrice. Negli anni Novanta, disoccupati, fondano il gruppo musicale Latte e i suoi derivati, che in seguito lascerà spazio a Lillo & Greg. I due fanno parte del cast che ha ideato Le Iene e negli anni prendono parte a vari programmi comici e satirici della televisione italiana, oltre ad essere conduttori in radio e attori. Di recente, Lillo è tornato molto popolare grazie alla partecipazione alla prima edizione di Lol, andato in onda nel 2021 su Prime Video. Iconica è stata la sua esibizione come Posaman, un supereroe, che è tornato anche nella seconda edizione del programma come super ospite e arma segreta.

 

 

Lillo nel 2020 ha contratto, come molti milioni di italiani, il Covid, finendo ricoverato in terapia intensiva. Al Corriere della Sera aveva raccontato l'esperienza in ospedale e come aveva fatto a diventare positivo. "Mi sono contagiato in un modo banale ma per questo è giusto che si sappia. Semplicemente ogni tanto mi capitava di abbassare la mascherina per respirare meglio. Giusto un attimo, ma lo facevo anche quando c’era altra gente. Una cosa che ora non farei assolutamente più: se uno ha bisogno di aria allora deve allontanarsi da tutti e poi abbassarla. Basta veramente poco: è un virus super contagioso. o ero un uomo sano. In terapia intensiva ho visto 35enni intubati. Sicuramente se hai patologie sei svantaggiato, ma non è una regola, nel senso che puoi essere sano e sviluppare comunque una grave polmonite. La terapia intensiva era piena. Per fortuna non sono mani andato sotto il casco, mi sono fermato al momento prima: avevo l’ossigeno al massimo e lì ho capito che era l’ultimo passo. Lì mi sono spaventato. Poi, dopo due giorni lì, la polmonite ha iniziato a regredire". Greg, durante il ricovero, gli è sempre stato vicino.