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Porta a Porta stasera giovedì 7 aprile. Giorgia Meloni ospite di Bruno Vespa

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Stasera in tv, giovedì 7 aprile, in seconda serata su Rai 1, consueto appuntamento con Porta a Porta. Ospite del salotto più importante della televisione italiana, sarà Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Inizio alle ore 23.35. Una puntata attesa, considerato che in questa fase storica secondo i sondaggi il partito sarebbe il primo nel Paese. Nelle ultime settimane Giorgia Meloni ha tenuto un atteggiamento molto equilibrato, ma non ha risparmiato critiche all'esecutivo guidato da Mario Draghi. Le più recenti proprio nella giornata di oggi, alla vigilia della sua partecipazione a Porta a Porta. In riferimento alla guerra e alle recenti dichiarazioni del premier, Giorgia Meloni su Facebook ha scritto che "dal presidente del consiglio del governo dei migliori non ci aspetteremmo queste semplificazioni. La questione in gioco, qui, non è chiedere agli italiani di spegnere per qualche ora il condizionatore, ma quali siano i provvedimenti che il governo e l'Unione Europea intendano mettere in campo per impedire che un eventuale embargo del gas possa portare a un lockdown energetico". 

E ancora: "Nella risoluzione europea sulle sanzioni votata a Strasburgo, Fratelli d’Italia ha lavorato per inserire le questioni fondamentali che poniamo dall'inizio della crisi: un piano immediato di approvvigionamento energetico alternativo e misure di compensazione per garantire la tenuta del nostro sistema. Ci aspettiamo che il premier sia in prima fila in questa battaglia in Europa. La lealtà italiana alla comunità internazionale deve essere ripagata con una solidarietà concreta per l'Italia, che è tra le nazioni più a rischio. Più che spegnere i condizionatori, Draghi dovrebbe accendere la sua autorevolezza internazionale, che forse è stata un po' sopravvalutata". Un'altra frecciata velenosa al premier.

Ma la leader di Fratelli d'Italia ha duramente criticato l'atteggiamento della maggioranza in Commissione Finanze alla Camera sulla delega fiscale: "Non è possibile mettere insieme partiti che la pensano in maniera diametralmente opposta tra loro e pensare di poter dare risposte coerenti ai cittadini. In Commissione, Fratelli d'Italia si è sempre battuta per portare avanti le storiche proposte del centrodestra, dal no alla riforma del catasto al taglio delle tasse, e ha sventato il tentativo della maggioranza di nascondere una crisi politica evidente e le profonde divisioni sulla delega fiscale. Reputiamo gravissima l'ipotesi ventilata da Draghi di porre la fiducia su una legge delega, lo strumento attraverso il quale il Parlamento fissa principi e criteri direttivi entro i quali deve attenersi il Governo per legiferare. E sono stupita dal silenzio di tutti quei custodi della Costituzione, che dovrebbero dire con forza che questa possibilità non è consentita a nessuno, nemmeno a Draghi e ai migliori. Pretendiamo rispetto per il Parlamento e per le sue prerogative”.