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Stasera in tv mercoledì 6 aprile, su La7 torna Atlantide: Putin può davvero essere processato?

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Stasera in tv, mercoledì 6 aprile, nuovo appuntamento con Atlantide storie di uomini e di mondi. Inizio alle ore 21.15 per il programma condotto da Andrea Purgatori. Ovviamente focus sulla barbara invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Purgatori e i suoi ospiti faranno il punto della situazione sulle manovre militari ma anche su quelle diplomatiche. Le trattative per un possibile cessate il fuoco sembrano sempre più in alto mare con conseguenze politiche ed economiche non solo sui due paesi coinvolti, ma anche sul resto del mondo, visto che il conflitto si è spostato anche sul fronte economico. 

Intanto continuano a rimbalzare accuse e durissime prese di posizione. Ormai tutti i paesi dell'Occidente e tanti altri, sostengano che Putin e i suoi militari debbano essere processati perché autori di potenziali crimini contro l'umanità. Una nuova Norimberga, questa è la richiesta che continua a rimbalzare ormai ovunque. Ma è davvero possibile? Alla luce della drammatica vicenda di Bucha e della scoperta di stragi, torture ed esecuzioni di civili attribuite alla responsabilità delle milizie russe, il partito dei colpevolisti è aumentato a dismisura. 

Andrea Purgatori e i suoi ospiti proveranno a capire se è davvero processare il dittatore russo e i suoi più stretti seguaci e comunque i militari che stanno continuando a martirizzare i civili, bambini compresi. Nella puntata di Atlantide di questa sera, non mancherà una rassegna di esempi di casi analoghi del passato, che evidenziano come, a eccezione dei responsabili dei massacri nella ex Jugoslavia e nel Ruanda, rispettivamente il generale Ratko Mladić e il primo ministro Jean Kambanda, nessuno abbia mai pagato per il genocidio dei cittadini, da Hiroshima all’Iraq. In studio, ad affiancare Purgatori, diverse figure di rilievo, tra cui l’ex giudice della Corte penale internazionale Cuno Tarfusser, lo storico Luciano Canfora, l’analista geopolitico Dario Fabbri e il vignettista Mauro Biani. Si collegheranno, invece, dalle zone calde del conflitto i giornalisti Francesca Mannocchi e Lorenzo Cremonesi.