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Patrizia Pellegrino e Gregory, adottato in Russia: chi è la showgirl. La malattia e il dolore per la morte del figlio appena nato

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Oggi è un altro giorno torna anche nel pomeriggio odierno, martedì 29 marzo, dalle 14 alle 16 su Rai 1. Il programma, condotto da Serena Bortone e in onda dal lunedì al venerdì, ospiterà Patrizia Pellegrino. L'attrice, cantante, produttrice cinematografica e showgirl racconterà la sua storia e, probabilmente, parlerà dell'adozione del figlio Gregory in Russia.

 

 

Nata a Torre Annunziata nel 1962, Patrizia Pellegrino debutta al cinema nel 1981 in Onore e guapparia di Tiziano Longo, mentre compare per la prima volta in televisione su TRM Televisione Radio del Mezzogiorno di Matera come valletta nella trasmissione Scoprifuoco. Nel 1981, lanciata da Corrado, esordisce anche come cantante. Come scrive nel suo blog, ha avuto moltissimo successo di pubblico e critica, in particolare come attrice di teatro. Grazie al suo talento, ha conquistato sempre il cuore di molti spettatori mettendo d’accordo il pubblico maschile e quello femminile. Patrizia, infatti piace molto alle donne che l’apprezzano per i suoi molteplici talenti e lei stessa è “amica” delle donne e dell’Associazione Genere Femminile. Nel 2004 ha partecipato a L'isola dei famosi, mentre nel 2021 è entrata nella casa del Grande fratello vip

 

 

Lato vita privata, è stata sposata con Pietro Antisari Vittori, dal quale ha avuto quattro figli: Tommaso, Arianna, Riccardo (deceduto a 10 giorni di vita) e Gregory, adottato in Russia. In seguito, nel 2005, è stata sposata con l'imprenditore Stefano Todini, da cui però si è separata nel 2013. La morte di Riccardo è stata un vero dramma per lei. "Sono andata in depressione, non uscivo più di casa", aveva detto in una trasmissione condotta da Caterina Balivo. Ai microfoni di Verissimo, invece, aveva raccontato la sua malattia. "Ho cominciato a perdere sangue, ho scoperto di avere un tumore al rene sinistro, circoscritto fortunatamente. Fortunatamente il tumore era allo stadio uno, quello meno complicato, e non ho avuto bisogno di terapie. E’ stato difficile lo stesso, ma anche questa volta ho incontrato un altro angelo, il professore che mi ha operato, è stato come avere vicino mio padre".