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Dritto e Rovescio, stasera giovedì 10 marzo puntata dedicata alla guerra

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Non poteva che esserci la guerra tra Ucraina e Russia al centro della puntata di Dritto e Rovescio, stasera in tv, giovedì 10 marzo, su Rete 4. Paolo Del Debbio e i suoi ospiti, nel classico programma di confronto e dibattito dedicato all'attualità racconteranno cosa sta accadendo in Europa. Il continente è stato improvvisamente investito da un conflitto destinato a cambiare la storia non solo dell'est, ma di tutto il continente e del resto del mondo. 

Reportage, documenti e collegamenti in diretta dal fronte ucraino, per cercare di fare il punto sull'invasione da parte della Russia e sulla resistenza del popolo, che si è dimostrata molto più efficace di quello che tutti pensavano. Davvero l'esercito di Vladimir Putin sta preparando l'assalto finale? I negoziati sono inutili o possono portare a una intesa capace di far terminare il conflitto? E gli altri Paesi che ruolo hanno avuto e potranno avere nelle prossime settimane? Sono solo alcune delle domande a cui Dritto e rovescio cercherà di dare risposte. 

Nel corso della puntata ci si soffermerà, inoltre, sul problema dell’approvvigionamento energetico, con il conseguente aumento dei costi di energia, carburante e materie prime, sulle azioni di boicottaggio dei prodotti russi e sulle discriminazioni subite dalla popolazione russa. Spazio anche al tema dell’emergenza profughi per i quali diversi Paesi stanno creando dei piani di accoglienza ad hoc. Infine, un servizio su chi sostiene il presidente russo Vladimir Putin e giustifica le sue azioni, nonostante siano state condannate praticamente da tutto il mondo. Ma quali sono in realtà i veri obiettivi del leader della Russia? E il suo popolo è disposto a seguirlo nonostante le pesanti ripercussioni che sta subendo e che dovrà continuare a subire a lungo? Tra gli ospiti della puntata che sono stati annunciati, a Dritto e Rovescio stasera Licia Ronzulli, Luigi De Magistris, Pino Cabras, Giuliano Granato, Carlo Calenda, Giovanni Donzelli, Pierfrancesco Majorino e Gianfranco Librandi.