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Dacia Maraini, l'infanzia in Giappone e il campo di concentramento. Un matrimonio annullato

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Dacia Paola Maraini ospite di Oggi è un altro giorno nella puntata di mercoledì 9 marzo 2022. Nata a Firenze la scrittrice - anche poetessa e saggista - ha 85 anni. Primogenita dell'antropologo, orientalista e scrittore fiorentino Fosco Maraini e della pittrice e gallerista palermitana Topazia Alliata, il nonno paterno fu deputato del Partito Nazionale Fascista dal 1934 al 1939, nonché stretto collaboratore del gerarca Achille Starace e principale fautore delle politiche artistico-culturali del regime fascista, mentre la nonna paterna fu la scrittrice inglese, nata nell'allora Ungheria asburgica e d'origini in parte polacche, Yoï Crosse.

 

 

Dacia trascorse l'infanzia in Giappone, dove i genitori vi si erano stabiliti nel 1939, e dove nacquero le sue sorelle Yuki e Antonella, detta Toni. A seguito della caduta del fascismo e susseguente dichiarazione dell'armistizio di Cassibile nel 1943, con cui dunque l'Italia spezzava i suoi legami con l'Asse, la famiglia venne internata in un campo di concentramento dalle autorità giapponesi, dove patì la fame. Soltanto nel 1945 la famiglia riuscì a rientrare in Italia, stabilendosi dapprima in Sicilia, presso la tenuta dei nonni materni, Villa Valguarnera di Bagheria, e in seguito a Roma.  Nel 1959 si sposa con Lucio Pozzi, pittore milanese da cui si divide dopo quattro anni, nel 1963 il matrimonio viene annullato. In seguito fu a lungo compagna di Alberto Moravia, con cui visse dal 1962 al 1978. A Roma stringe una solidale amicizia con molti letterati e poeti, tra cui Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Maria Bellonci e lo stesso Moravia, inserendosi a pieno titolo nel circolo letterario del tempo. È vegetariana e si è espressa pubblicamente in favore dei diritti animali.

 

 

Riscosse il suo primo successo con il romanzo La vacanza (1962).  Nel 2001 ha pubblicato La nave per Kobe, in cui rievoca l'esperienza infantile della prigionia in Giappone. Tra i tanti premi ricevuti, spicca nel 1999 il Premio Strega per la raccolta di racconti Buio.