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Stasera in tv lunedì 21 febbraio Freedom - Oltre il confine. Le anticipazioni

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Stasera lunedì 21 febbraio, su Italia 1 puntata di Freedom - Oltre il Confine, programma condotto da Roberto Giacobbo. L'inizio è dedicato al volo che ha consentito a Massimo Sestini di realizzare una delle più belle foto delle Frecce Tricolori. E' stata necessaria una collaborazioni tra diversi aerei per creare il "set fotografico" in quota. Esperienza unica e imperdibile. Giacobbo incontra proprio i piloti più amati e più famosi d'Italia, quelli delle Frecce Tricolori. Le telecamere entrano nell'aeroporto militare di Udine-Rivolto. Una intera giornata con l'incredibile macchina organizzativa dietro ogni volo della squadriglia. Ai telespettatori viene proposta una sessione di addestramento. Dalla riunione iniziale, alla vestizione, al rituale che i piloti compiono prima di salire sugli aerei. Poi il decollo e l'allenamento. 

Dopo le Frecce Tricolori, il team di Freedom si reca nella Città Magica di Torino. Perché il capoluogo piemontese è considerato tale? Tradizioni e spazi della città sono legati a superstizione, alchimia, massoneria e occultismo. Piazza, portoni e palazzi, riportano i simboli esoterici, mentre antiche leggende parlano delle misteriose gallerie sotterranee, delle potenti reliquie come la sindone, del Sacro Graal. E poi il legame con l'antico Egitto. E perché la città sarebbe al centro di due triangoli, uno di magia nera e uno di magia bianca? Giacobbo cerca le risposte a queste e altre domande. Cosa per niente semplice, ovviamente.

Il viaggio di Freedom - Oltre il confine continua in Umbria, nei pressi di San Giustino. Nel 1441 qui si è consumata una vicenda incredibile. Al confine tra lo Stato Pontificio e la Repubblica di Firenze, è nato un altro piccolo Stato: la Repubblica di Cospaia. Aveva soltanto 350 abitanti ed è esistita fino al giugno 1826. Freedom ripercorre nel dettaglio l'incredibile storia. Sempre Umbria. Cosa c'è sotto Orvieto? La città nel corso dei secoli si è sviluppata anche sottoterra. Un'incredibile serie di cunicoli, di grotte, di pozzi, di cisterne e gallerie. Ingrandire la città allora significava avere più acqua e cibo, quindi vita. L'appuntamento di un museo in 10 minuti è dedicato al Museo Etnografico di Alessandria, conosciuto anche come il museo C’era una volta che ha l’obiettivo di mettere in scena i ricordi e le memorie dei singoli individui.