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Jonathan Bazzi, l'omosessualità, la malattia e l'infanzia difficile. Chi è lo scrittore del libro Corpi minori

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La storia di Jonathan Bazzi verrà raccontata dallo stesso scrittore oggi - sabato 12 febbraio - nel corso della puntata di Verissimo. Bazzi, infatti, sarà uno degli ospiti del programma di Silvia Toffanin, in onda su Canale 5 tutti i fine settimana dalle 16,30. A Verissimo racconterà del suo ultimo libro, Corpi minori, uscito a febbraio. Tra i protagonisti c'è anche Marius, suo compagno da 9 anni, e Pietro, l'ex fidanzato.

 

 

Bazzi è nato a Milano nel 1985. Lo scrittore è cresciuto con la madre, Concetta detta Tina, e la sorella - dopo che i genitori si erano separati dopo tre anni di matrimonio - in un contesto umile circondato dal disagio e dalla malavita locale. La madre poi inizia a lavorare come donna delle pulizie e Jonathan va a vivere con i nonni materni, Lidia e Biagio. "Mia mamma faceva le pulizie negli uffici, mia nonna in altre case popolari di Rozzano. Da piccolo le facevo compagnia. Da grande, a 14/15 anni, ho lavorato anch'io. Andavo dalla signora delle catenelle - per la quale lavorava mia nonna e che forniva perline, ganci alle lavoranti, che a casa propria montavano le catenelle per gli occhiali - a ritirare le mie vaschette di perline e di ganci. Tornavo a casa e mi mettevo a infilare", aveva raccontato Bazzi. La nonne è scomparsa di recente, ma i due si erano allontanati negli ultimi anni a causa di pensieri non condivisi. Il padre, Roberto, era un poliziotto: "Non lo sento da quattro anni. Da ragazzino di solito mi portava alla mensa della caserma. Mia madre diceva: Nemmeno il pranzo vuole pagarti. Lì ho avuto la possibilità di vedere il dietro le quinte dell'arma; ho sentito i poliziotti parlare di donne e di omosessuali. In quei momenti, con quei discorsi, saltava la divisione buoni/cattivi". Dopo essersi laureato in Filosofia, con una tesi sulla Teologia Simbolica in Edith Stein, nel 2015 ha iniziato a collaborare con varie testate e magazine pubblicando articoli, racconti e personal essay per varie testate e magazine, tra le quali Gay.it, Vice, The Vision, e Il Fatto.it. Il primo romanzo lo ha pubblicato nel 2019, dal titolo Febbre, che partiva dalla scoperta dell'Hiv e spaziava tra l'omosessualità e la vita nella periferia milanese. Il titolo trae spunto da quella febbre persistente e logorante che a gennaio del 2016 aveva accompagnato per quasi un mese il protagonista, poco prima della scoperta della sua sieropositività. Il fidanzato, fortunatamente, era risultato negativo.

 

 

Bazzi aveva conosciuto il compagno Marius nel 2013. Su Instagram aveva raccontato il primo incontro: "Un appuntamento come un altro, in un'epoca in cui si conoscono decine di persone al mese, alla settimana. Solo che a noi è successa subito questa cosa che dura ancora oggi. Abbiamo iniziato a vivere insieme dopo una settimana, e siamo arrivati fin qui. In mezzo ci sono stati baci, traslochi, pianti, passeggiate lunghissime, gelati, lavori trovati e persi, diagnosi, canzoni, spaventi mortali, traumi. I primi anniversari e ora questa quarantena trascorsa in trenta metri quadrati".