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Sanremo, finale da record. Nel 2023 ancora con Amadeus? "Onorato, ne parleremo"

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Il Festival di Sanremo 2022 si è confermato il Festival dei record anche nella serata finale, chiusa con uno share del 65%. Il dato complessivo infatti - che comprende anche i minuti della proclamazione del vincitore, rilevati separatamente – è il più alto dal 2000: 13 milioni 205 mila spettatori. La prima parte (21.22-23.54) è stata vista da 15 milioni 660 mila spettatori, con uno share del 62,1%, mentre la seconda (23.58–1.48) ha avuto 10 milioni 153 mila telespettatori, con uno share del 72.1%. La proclamazione del vincitore (1.49-1.56) è stata vista da 6 milioni 422 mila persone, con uno share del 73.4%. Il picco di ascolto è stato registrato alle 22.38 con 16 milioni 894 mila, quello di share all’1.47 con l’81.2%.Per quanto riguarda i contatti, hanno sfiorato i 29 milioni, con 28 milioni 709 mila. Sanremo 2022 si conferma un’edizione da record anche sulle piattaforme digital: considerando il live streaming di Sanremo Start e di Sanremo e tutti i contenuti on demand, l’intera edizione del Festival ha registrato 29,5 milioni di visualizzazioni con un aumento del 48% verso pari perimetro 2021. Cresce del 47% la serata finale in termini di ascolto medio digitale (AMRD), con 268 mila device collegati nel minuto. RaiPlay, in particolare, raggiunge il record assoluto con il 69% in termini di Tempo Totale Speso sul totale mercato rilevato da Auditel online. La diretta streaming su RaiPlay registra 2,1 milioni di visualizzazioni con un +68% rispetto al 2021. Il picco di device attivi nel minuto (333.872) è stato registrato alle 01:47 in occasione della proclamazione dei vincitori. Complessivamente le dirette streaming delle serate del Festival registrano 6,6 milioni di visualizzazioni (+60% rispetto al 2021). Aumenta del 145% il consumo dei contenuti del Festival di Sanremo on demand, che nella giornata del 5 febbraio hanno raggiunto 8 milioni di visualizzazioni. Si sale a 21,5 milioni se si considerano tutte le giornate, con un +45% sul 2021. L’esibizione dei Maneskin resta il video più visto on demand, con 958 mila visualizzazioni. 

 

 

Record assoluto sui social: l’edizione 2022 è l’evento televisivo più discusso sui social in Italia nella stagione tv in corso e ha generato un totale di 33,6 milioni di interazioni, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente. In particolare, Facebook cresce del 76%, Twitter del 22 e YouTube del 29. Con 9,1 milioni di interazioni (+12%), la giornata finale di Sanremo 2022 è la più commentata dell’intera edizione, nonché la più discussa sui social di sempre. Il picco su Twitter è stato registrato alle 01.49 durante la proclamazione di Mahmood e Blanco. Merito di questi numeri è anche il Fantasanremo, che ha avvicinato molti giovani alla kermesse, così come la presenza in gara di artisti appartenenti a diversi generi musicali che hanno permesso ad un più ampio pubblico di seguire la manifestazione canora.

 

 

Il conduttore e direttore artistico Amadeus, in conferenza stampa, ha detto che quella di oggi "è una giornata speciale, una di quelle giornate che voglio ricordarmi per sempre. È chiaro che il dato di ascolto è importante, ma quello che mi interessa è il tipo di Festival che si fa. Il triplete è una sensazione particolare. Tutto è cominciato dal primo anno, un Festival importante, il 70esimo, ed era il Festival dell’assembramento, della gioia. Il secondo anno siamo piombati nel dramma, ma il Sanremo di quest’anno è figlio del Sanremo dell’anno scorso. Lì ho pensato di trasformare musicalmente quel Festival. E il direttore Stefano Coletta mi ha sostenuto. Ho deciso di dare ai giovani, che avevano trascorso un anno chiusi in casa, il loro festival, privilegiandoli rispetto a tutti gli altri target. In un anno in cui si era costretti a stare da soli a guardarlo, non si poteva pensare che tutti lo guardassero, perché il festival è aggregazione, come una finale dei Mondiali. Ma lì ho portato la rivoluzione musicale. La mia paura più grande questa settimana era quella di contagiarmi. Perché davvero non c’era un piano B, e ogni volta che uscivo da quella stanza dei tamponi, ogni 48 ore, sembrava che avesse segnato Lautaro. Devo ringraziare tre amici, Fiorello, Checco Zalone e Lorenzo Jovanotti. Un ringraziamento particolare a Fiorello, che dopo che si è caricato sulle spalle un Festival complicato lo scorso anno avrebbe potuto dire basta, e invece è tornato e ci tenevo, anche per partire bene. Perché l’importante è sempre partire bene". Partire bene sarebbe fondamentale anche nel 2023, ma con chi al timone? L'ad della Rai, Carlo Fuertes, ha detto che "squadra che vince non si cambia, ma dobbiamo parlarne, il primo a volerlo deve essere Amadeus. Certo che sarebbe pazzesco non partire da qui. Amadeus non voglio ringraziarlo, voglio farli un peana, ha condotto in modo magistrale, sia la parte artistica che la parte di conduzione. Ringrazio gli autori e tutti gli artisti, e tutta la nostra grande azienda Rai. Non posso citarli tutti, ma è un lavoro corale. Il valore straordinario di questa edizione - ha aggiunto - è il successo che abbiamo avuto col pubblico giovane, il vero motore di questo successo. È giusto che sia così, ma fino a poco tempo fa non era scontato per Sanremo. Questo obiettivo è stato raggiunto, ed è la dimostrazione che il principale programma di intrattenimento della Rai è in grado di intercettare il pubblico giovane. Sanremo è diventato di tendenza, virale, e questo è un punto da cui partire. La Rai riceve il canone da tutti i cittadini e deve parlare a tutti. Questo risultato - ha concluso - è stato raggiunto attraverso la qualità, nelle scelte musicali, nelle scelte artistiche. Credo che la qualità sia stata veramente la chiave del successo". Lo stesso Amadeus si è detto "onorato dalle parole del dottor Fuortes, lo ringrazio. Come ha detto lui, dobbiamo ragionare a menti riposate. Fare Sanremo è un lavoro molto lungo. Le cose vanno fatte quando si hanno idee, entusiasmo. Ora avremo modo di vederci e chiacchierare serenamente per parlare di Sanremo e anche di altri progetti". E anche Stefano Coletta, direttore di Rai1, ha sottolineato il lavoro di Amedeus. "A vincere è stata la direzione artistica di Amadeus. Un successo che dobbiamo sedimentare, perché è qualcosa di veramente enorme. Siamo tornati ai tempi passati, quando la tv l’avevano in pochi e tutti si riunivano".