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Marco Mengoni, dai problemi di peso alla sessualità fluida. Vinse Sanremo nel 2013 con L'essenziale

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Marco Mengoni torna sul palco dell'Ariston, stavolta da ospite come nel 2014. Il cantante laziale infatti ha partecipato due volte al Festival di Sanremo: nel 2010 con il brano Credimi ancora, giungendo terzo, e nel 2013, vincendo con il brano L'essenziale. Negli anni è diventato uno star internazionale (è stato il primo artista italiano della storia ad esibirsi al Billboard Film & TV Music Conference di Los Angeles) vendendo album e facendo concerti in Spagna, Germania, Giappone e America. Pluripremiato (vanta 60 dischi di platino), in carriera ha venduto quasi 3 milioni di copie.

 

 

Originario di Ronciglione, nel Viterbese, 33 anni, fin da piccolo si è appassionato alla musica frequentando all’età di 14 anni una scuola di canto, mentre si trovava all’istituto per il design. Ha quindi iniziato ad esibirsi nei locali e nei pub con la sua carriera partita in pratica a 16 anni. Dopo tre anni si è trasferito a Roma e si è iscritto all’Università di Lingue: così ha cominciato a lavorare in alcuni studi di registrazione come fonico e programmatore: nel 2013 è andato a Milano e si è iscritto alla Siae registrando ben 76 brani. La svolta è arrivata nel 2009 a X Factor, scelto da Morgan per la categoria 16-24 anni, si aggiudica il talent e la sua carriera spicca il volo. Tra le curiosità sul suo conto, Mengoni da giovane arrivò a pesare la bellezza di 100 chili.

 

 

Recentemente ha parlato in una intervista al Corriere della Sera di tanti temi, dai social alla vita privata e alla sessualità: "Io mi sono aiutato, analizzato, fatto analizzare, fatto gavetta più o meno lunga, ai like e dislike sono vaccinato. Per questo la mia vita privata sui social non mi va di mettercela, se è privata non mi va di mettere in mezzo persone che non c’entrano con la mia fama. Io faccio questo mestiere e io devo essere fucilato in piazza, ma non voglio che i miei cari siano massacrati. Ci tengo a proteggere le piante, figurarci le persone che mi stanno accanto”. Sulla sessualità ha aggiunto: "La mia generazione è fluida, più aperta in tutti i sensi e mi dispiace per le persone che ci governano non si aprano alla natura. Io non contemplo paletti e muri, non mi accorgo della tonalità della carnagione o della scelta di amare un uomo o una donna” ha spiegato.