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Borotalco, il film cult di Verdone compie 40 anni: la scena delle olive greche con Mario Brega. Il video

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In occasione dei 40 anni del film Borotalco di Carlo Verdone, l'attore e regista romano insieme all'attrice Eleonora Giorgi e a Rossella Infanti, figlia dell'attore Angelo Infanti, sono ospiti di Serena Bortone nella puntata di Oggi è un altro giorno di giovedì 13 gennaio 2022. La pellicola, interamente girata a Roma vinse cinque David di Donatello (miglior film, miglior attore protagonista, miglior attrice protagonista, miglior attore non protagonista e miglior colonna sonora). La scelta del titolo Borotalco è nata da un'osservazione fatta da Carlo Verdone a Eleonora Giorgi durante la descrizione della trama fatta al telefono, il quale definì il film "leggero come una nuvola, come borotalco".

 

 

Carlo Verdone ha dichiarato in un'intervista che, poco prima dell'uscita della pellicola, Lucio Dalla, che curava la colonna sonora, si arrabbiò fortemente con lui poiché, a causa di un errore, vennero stampati alcuni manifesti del film dove il nome del cantautore bolognese era stato stampato a caratteri cubitali, diversamente da quello di Verdone che invece era scritto in minuscolo, e minacciò l'attore romano di fargli causa. Tuttavia, dopo aver visto il film, rimase talmente commosso dallo splendido omaggio che Verdone gli aveva fatto che ritirò tutte le accuse e si complimentò con lui. Nella storia anche l'interpretazione di Mario Brega che nella pellicola è Augusto, il papà della compagna di Sergio (Verdone). "Te sei degnato finalmente de veni", dice al giovane impaurito. "Senti sto prosciutto, è dolce, è zucchero. Senti st'olive, so bone, so greche. Come so'?", chiede Augusto. "So' greche", risponde Sergio. 

 

 

La trama: Sergio (Verdone), imbranato e grigio venditore porta a porta, assume l'identità di un affascinante viveur per far colpo sulla bella Nadia (Giorgi). Ma a poco a poco il vortice delle menzogne sulle quali ha costruito il suo rapporto con Nadia lo porta a non riuscire a liberarsi del personaggio che millanta di essere, con tragicomiche conseguenze.