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Covid, Chiara Ferragni e Fedez: "Test ogni giorno, oggi positivi al molecolare. Noi asintomatici, i bambini negativi"

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Chiara Ferragni e Fedez positivi al Covid, l'annuncio dei coniugi Ferragnez arriva su Instagram: "Io e la Ferri siamo positivi, che gioia" esordisce il cantante sui sociale, la moglie spiega come lo hanno scoperto: "Ci stavamo testando ogni giorno per essere sicuri e ieri abbiamo fatto un molecolare, il cui risultato è arrivato adesso. Io e Fede siamo positivi, i bambini non si sa come ma sono negativi". La coppia ha poi rivelato di essere asintomatica. I due tra l'altro sono stati promotori di una campagna di sensibilizzazione pro vax e appena lo scorso 16 dicembre avevano fatto la terza dose booster.

 

 

I figli sono entrambi negativi, "Leone e Vittoria per ora stanno bene, restiamo con le mascherine in casa per tutelarli" hanno aggiunto sempre sui social. "Non possiamo mantenere più di tanto una distanza con i bambini dovendoli accudire. Una situazione un po’ così, fortunatamente noi siamo asintomatici, stiamo bene. La nostra priorità adesso è che i bambini stiano bene, quindi speriamo che continui così. So che molti di voi sono nella stessa situazione, sosteniamoci e facciamoci compagnia" hanno aggiunto. Chiara, dalla sua, ha rassicurato i fan dalla camera da letto, l'unica stanza dalla quale può parlare senza mascherina, e ha chiesto consigli agli altri genitori positivi con figli negativi all'ascolto.

 

 

Non proprio un periodo fortunato per la coppia dal punto di vista della salute. Alla vigilia di Natale la figlia più piccola, Vittoria, aveva avuto la febbre (tampone negativo) e così l'influencer e il musicista avevano deciso di rientrare a Milano per sicurezza dopo la recente brutta esperienza con il ricovero della piccola. Poi, l'influencer aveva preferito aggiungere dettagli con un video: "Noi quest'anno non siamo fortunati con le vacanze. Leo aveva la febbre ieri, oggi ha solo tosse. Però l'ha presa Vittoria. Visto lo spavento di qualche mese fa preferiamo tornare a Milano e stare vicino agli ospedali, non si sa mai. Speriamo di no".