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Roberto Benigni, la carriera e l'Oscar con La vita è bella. L'amore per Nicoletta Braschi e la passione per le case

Benigni interpreta Geppetto

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Roberto Benigni protagonista del film Pinocchio, in onda questa sera su Rai1 in prima serata. Prima cabarettista, poi monologhista teatrale, quindi attore, regista e sceneggiatore, infine ambasciatore della Costituzione e della Divina Commedia. Originario di Castiglion Fiorentino, classe 1952, in provincia di Arezzo, lo scorso 27 ottobre ha compiuto 69 anni. Toscanaccio doc, inizialmente è un personaggio recepito come scomodo e ribelle. Prende in braccio Berlinguer, bacia durante il Festival di Sanremo la presentatrice di Olimpia Carlisi, chiama il Papa bonariamente Wojtilaccio, assalta Raffaella Carrà al grido "fammela vedere". La prima pellicola significativa è Berlinguer ti voglio bene (di Bertolucci) ma Non ci resta che piangere (con Troisi, nel 1984) è il primo successo. A cui segue il film cult Il piccolo diavolo (1988), La voce della luna (1990, di Fellini) e poi una serie di successi che sbancano i botteghini: Johnny Stecchino (nel 1991 incassa 42 miliardi di lire), Il figlio della Pantera Rosa (1993) e Il mostro (1994). Quindi conquista il mondo con La vita è bella (1997  che racconta la tragedia dell'olocausto in una declinazione differente da quella sino ad allora comunemente utilizzata, mischiando dramma e commedia. Un successone che gli vale anche l'Oscar come miglior attore protagonista (1999). Succesivamente si dedica a declamare - con successo anche in questo caso - la Divina Commedia di Dante e la Costituzione italiana in teatro ma anche in televisione. 

 

 

Benigni è sposato dal 1991 con Nicoletta Braschi, conosciuta sul set de Il Piccolo Diavolo nel 1988, e da allora rimasta sempre al suo fianco. “È il suo ingresso nella mia vita, c’è un prima e dopo di lei. Nel prima, tutto era farsa (…). Da allora, abbiamo fatto tutto insieme come una compagnia teatrale, è stata sua l’idea di darci libertà producendo noi i nostri film. Mi ha dato verità. Mentre volavo, mi ha riportato con i piedi per  terra, e io non riesco a immaginare un altro volto, un’altra presenza, un altro respiro che non sia lei. Per me è una benedizione. Lo è stata davvero”, ha raccontato l’attore a Vanity Fair. La coppia non ha mai avuto figli. Cresciuati a Vergaio, secondo Dagospia quando è diventato famoso ha poi molte case: avrebbe 21 abitazioni, 20 terreni e una maxi-villa.