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Covid, ordinanza del ministro: tamponi per chi arriva in Italia dai paesi Ue e quarantena per chi non è vaccinato

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Ancora provvedimenti per cercare di contenere la diffusione del Covid. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che prevede l’obbligo del test per tutti gli arrivi dai Paesi dell’Unione Europea. Sono prorogate inoltre le misure già previste per gli arrivi dai Paesi Extraeuropei. L’ordinanza è valida da giovedì 16 dicembre e fino al 31 gennaio. Per i non vaccinati che arrivano in Italia, oltre al test negativo, è prevista la quarantena di 5 giorni

Ieri intanto il ministro ha visitato il centro per le vaccinazioni della Comunità di Sant’Egidio a Trastevere, nel complesso del San Gallicano. La struttura, ribattezzata l'hub degli invisibili, ha permesso, dall’inizio di luglio, la somministrazione di circa 14mila dosi di vaccino e l’immunizzazione di 10mila persone che, per fragilità, isolamento o anche problemi burocratici, rischiavano di restare fuori dalla campagna vaccinale. Con i responsabili dell’hub, ha salutato i medici, gli infermieri e gli altri volontari che animano il centro insieme a chi era in attesa della somministrazione. "Apprezzo vivamente - ha commentato il ministro - l’umanità con cui le persone vengono accompagnate alla vaccinazione.

Grazie alla raccolta dei loro dati, finalmente possono essere inserite nel sistema sanitario nazionale: non sono più invisibili ma riacquisiscono uno dei diritti più importanti, che è quello alla salute". Si tratta infatti di senza fissa dimora che, grazie all’accompagnamento dei volontari che li conoscono, sono riusciti a raggiungere questa importante protezione sanitaria. Ma anche molti immigrati che non avrebbero potuto accedervi per motivi burocratici, legati all’assenza di codici fiscali alfanumerici e della tessera sanitaria. L’hub vaccinale di Sant’Egidio, aperto il martedì e giovedì pomeriggio, è stato avviato dalla Comunità il 6 luglio scorso, grazie all’interessamento del generale Francesco Paolo Figliuolo e alla collaborazione della Regione Lazio e dell’Asl Rm1. Da allora continua a funzionare a pieno ritmo ed ha iniziato a somministrare anche le terze dosi di vaccino.