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Gemelli di Guidonia, chi sono: i fratelli Pacifico, Gino ed Eduardo. La svolta con Fiorello

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Hanno vinto l'undicesima edizione di Tale e Quale Show sorprendendo chi non li conosceva e oggi, venerdì 19 novembre 2021, ci riprovano con Il Torneo, la puntata speciale del programma di Carlo Conti a cui partecipano i migliori concorrenti delle ultime due edizioni. Loro sono I Gemelli di Guidonia che hanno stupito tutti con le loro imitazioni dei personaggi celebri del mondo della canzone - con annesso trucco e parrucco adeguato - attraverso la reinterpretazione dei brani di questi ultimi dal vivo. L'ultima performance che li ha visti duplicare i Beatles in Help! li ha portati alla vittoria del talent show. 

 

 

 

Ma chi sono I Gemelli di Guidonia? Intanto nella vita sono gemelli ma... fratelli. Si chiamano Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino. Sono nati tutti e tre a Napoli. Pacifico ha 37 anni, Gino 34 ed Eduardo 33. Appassionai di musica sin da piccoli, Pacifico si divertita a suonare una piccola tastiera che era in casa e Gino lo seguì mostrando le sue capacità vocali. Così iniziarono ad esibirsi nei primi duetti. Successivamente venne coinvolto anche il fratello minore, Eduardo. Tra le loro esibizioni anche due davanti a Papa Giovanni Paolo II. La loro carriera risale ai primi anni Duemila con il nome d’arte di Effervescenti Naturali con il quale cominciarono a esibirsi in eventi locali, poi l’approdo in Rai e la partecipazione a varie trasmissioni e anche a teatro dove nel 2006 hanno debuttato alla corte di Enrico Montesano in “È permesso?“, per poi tornare in tv con “I raccomandati” o “Decanter“.

 

 

Nel 2013 il cambiamento vero e proprio con Rosario Fiorello che ha affibbiato loro lo pseudonimo Gemelli di Guidonia e che per anni li ha voluto nell’Edicola Fiore, affiancando il conduttore nel suo programma radiofonico. Nel 2020 hanno poi pubblicato il loro primo singolo, “Mina dov’è“, occupandosi anche di numerose colonne sonore cinematografiche e televisive. "Eravamo tutti nella stessa situazione, camminavamo con i camici e le teste pelate o con le calotte o la retina per tenere i capelli e mettere le parrucche. Sembravamo in un ospedale psichiatrico. Alla fine era anche comico, ma poi sul palco dimenticavamo tutto" hanno raccontato della loro recente esperienza a Tale e Quale Show.