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Monica Vitti: stasera in tv, venerdì 5 novembre 2021, su Rai 3 un documentario sulla sua vita

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In occasione dei 90 anni di Monica Vitti la vita e la folgorante carriera della celebre attrice dalla voce roca e dalla verve innata, simbolo del cinema italiano e antidiva per eccellenza, vengono ricostruite nel film documentario “Vitti d’arte, Vitti d’amore”, diretto da Fabrizio Corallo e prodotto da Dazzle Communication e Indigo Film con Rai Documentari, in onda venerdì 5 novembre alle 21.10 su Rai3.  Un racconto che ripercorre la carriera, le nevrosi e l’incontenibile vitalità della grande attrice attraverso le voci di chi l’ha conosciuta, amata ed eletta come fonte di ispirazione. Si parte dagli esordi teatrali, attraverso i primi film drammatici, che la videro diventare un’icona del cosiddetto cinema “impegnato”, fino alla consacrazione a unica “mattatrice” della commedia all'italiana, capace di tener testa a colleghi come Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi.

 

 

E ancora le collaborazioni, i legami sentimentali, l’esuberanza e la professionalità di una donna molto diversa da quella che spettatori e critica hanno amato e stimato sui set cinematografici e in palcoscenico, la cui leggenda sopravvive in una luce intatta agli occhi di un pubblico sconfinato che continua ad amarla incondizionatamente. La sua attenzione quasi maniacale ai dettagli, le sue insicurezze e la sua spavalderia di fronte alla macchina da presa, il suo impegno “gentile” e il fatto che abbia rappresentato, per le donne della sua epoca e delle epoche a venire, un esempio e un’aspirazione.

 

Le voci di chi l’ha conosciuta e ha lavorato con lei, e con lei si è trovato a dividere un set o un passaggio di vita, da Paola Cortellesi a Michele Placido, Enrico Vanzina, Citto Maselli, Barbara Alberti, Laura Delli Colli, Enrico Lucherini, Christian De Sica, Carlo Verdone, Pilar Fogliati, Sandro Veronesi, Giancarlo Giannini, raccontano chi è Monica Vitti. E poi critici, attori, registi e sceneggiatori contribuiscono a costruire il profilo senza pari di una donna di cinema come poche.