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Benedetta Craveri, le seconde nozze con un diplomatico francese e il nonno Benedetto Croce

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Una donna di straordinaria cultura ed eleganza Benedetta Craveri, critica letteraria, scrittrice e saggista nata a Roma il 23 settembre del 1942. E non potrebbe essere altrimenti, visto il sangue che le scorre nelle vene: Benedetta è infatti figli di Raimondo Craveri ed Elena Croce, figlia a sua volta di Benedetto Croce. Ciò significa che è nipote di una delle più grandi menti del Novecento italiano e probabilmente la vita intellettuale le si addice per Dna. Allieva di Giovanni Macchia, Craveri si laurea in lettere all'università di Roma, divenendo una delle massime studiose italiane di lingua e letteratura francese, materia che insegnerà prima presso l'Università della Tuscia (Viterbo) e successivamente presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (Napoli). 

 

La Craveri ha acquistato notorietà internazionale come autrice di saggi e monografie sulla vita intellettuale dei salotti francesi che, in età moderna, hanno ruotato attorno alla corte di Versailles. Il successo e la diffusione anche all'estero delle sue opere, in cui spiccano sempre i ruoli femminili, poggiano sull'abile connubio di un'esposizione brillante con il rigore della trattazione storica. Benedetta è anche membro dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana e integra l'attività accademica con la partecipazione a programmi radiofonici e televisivi e con la collaborazione alle pagine culturali di quotidiani e periodici internazionali, fra cui La Repubblica, The New York Review of Books e la Revue d'histoire littéraire de la France.

 

A livello di vita privata, Craveri è madre di Margherita e Isabella d'Amico, nate dal matrimonio con il critico e saggista Masolino d'Amico. In seconde nozze. Benedetta ha poi sposato il diplomatico francese Benoît d'Aboville e attualmente vive dividendosi fra Napoli, Roma e Parigi. In quest'ultima città è stata insignita di un riconoscimento prestigioso, quello di "ufficiale" dell'Ordre des Arts et des Lettres e ha collaborato, in qualità di professoressa invitata, con l'Università della Sorbona.