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Carolyn Smith, la lotta contro il cancro e la morte della madre

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E' una ex ballerina, coreografa e personaggio televisivo di grande talento e molto nota al pubblico televisivo italiano Carolyn Smith, nata a Glasgow, 16 novembre 1960. La sua fama nel Belpaese è principalmente legata alla partecipazione come presidente presidente di giuria nel talent show di Rai Uno Ballando con le stelle, a cui partecipa come giudice stabilemnte sin dal 2007. E pensare che la sua carriera di ballerina è inziiata davvero da piccola, con la danza classica a soli 5 anni, mentre per la nazionale scozzese ha anche praticato atletica leggera e ginnastica artistica. Una carriera piena di successi, la sua: a quindici anni la finale ai campionati Europei, poi la partecipazione ai campionati del Mondo di ballo (specializzata in balli latinoamericani). 

 

 

Il trasferimento in Italia arriva molti anni fa, nel 1982. Carolyn, sposatasi con un collega torinese, si stabilisce poi a Padova e si dedica all'insegnamento della sua disciplina. La sua Dance Academy ha sedi anche in Russia, Gran Bretagna, Polonia e Ucraina. E dal lontano 2007 arriva la partecipazione a Ballando con le stelle, a cui partecipa come giudice e presidente di giuria ininterrottamente fino ad oggi. 

 

 

 

Ma un brutto evento nella vita di Carolyn sta rendendo la sua intera esistenza oggetto di una sfida estremamente importante: nel novembre 2015, infatti, la ballerina dichiara di essere affetta da un tumore maligno al seno, per cui poi ha anche annunciato di essere in trattamento per una recidiva. Questo triste accadimento l'ha portata a sensibilizzarsi molto sul tema, tanto da diventare testimonial dell'Airc e spendersi personalmente in campagne di informazione. Ha anche pubblicato un bellissimo libro sul suo cancro, "Ho ballato con uno sconosciuto". Tuttora la lotta, che fortunatamente sembra star andando nel migliore dei modi, continua. Nel 2020, Carolyn ha raccontato un altro evento molto forte nella sua vita a FGMagazine, la scomparsa della madre: “Volai a Londra quando i medici dissero a mio padre che mia mamma non sarebbe arrivata al giorno dopo. E quella notte in ospedale fu la più bella della mia vita: abbiamo fatto pace, abbiamo parlato per otto ore consecutive, ci siamo dette tutto. Verso le tre del mattino arrivò una guardia in reparto perché ci sentiva ridere come due matte. Così chiamò un medico, un ragazzo giovane, e quando mamma lo vide entrare gli disse: ‘Fammi morire adesso, con il sorriso'".