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Luciana Littizzetto: la relazione con il batterista reggae e i due figli in affido, Jordan e Vanessa

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Ne fa tante, Luciana Littizzetto, e tutte molto bene, motivo per cui è da diversi anni uno dei volti di punta della televisione italiana grazie alla sua capacità innata di unire una comicità graffiante alla trattazione anche seria di temi di attualità. Nata a Torino il 29 ottobre 1964, Luciana è una persona molto poliedrica: oltre ad essere una sfegatata juventina, Luciana è comica, cabarettista, conduttrice radiofonica, conduttrice televisiva, umorista, scrittrice, attrice e doppiatrice italiana. Ma in pochi sanno che la Littizzetto ha iniziato come promettente musicista: dopo essersi diplomata in pianoforte nel 1984 al Conservatorio G. Verdi di Torino, ha insegnato musica alla Scuola media statale "Carlo Levi" del quartiere Vallette per nove anni. Ma è stato solo l'inizio di una carriera pirotecnica che ben presto, fra cabaret, articoli di giornale e doppiaggio, l'ha portata a grandi falcate verso il mondo della televisione. Dove è diventata una presenza iconica in coppia con Fabio Fazio a Che tempo che fa. 

 

 

A livello di vita privata, non tutti sanno che Luciana Littizzetto è stata a lungo legata con Davide Graziano, ex batterista degli Africa Unite e session man con altri artisti, tra cui Vinicio Capossela. Luciana e Davide sono stati insieme dal 1997 al 2018, anno in cui si sono separati. La coppia ha anche due figli in affido (Vanessa, 25enne di origini moldave, e Jordan, 30 anni, albanese) e Luciana ha parlato anni fa in un'intervista al Corriere del suo essere madre: "Nei primi tempi tendevo alla performance , fare la madre modello, poi non ne potevo più, era una maschera e non la realtà. Dovevano vedere tutto di me, pregi e difetti. Me ne occupo senza essere severa. Se mi dicono gli altri genitori fanno così, li lascio dire e faccio come mi pare. Loro guardano come sei e non quello che dici. Il giorno in cui ho saputo che il maschio vende i miei autografi in classe, bè, è un genio, del male ma un genio". Ha anche detto che i suoi figli non la chiamano 'mamma': "No, Luciana, Lu... Però parlando con gli altri dicono mia mamma".

 

 

I figli non sono venuti, non era destino – aveva raccontato – il desiderio di maternità non era così pressante, non mi sono sentita di affrontare le pratiche di inseminazione. Ero una donna abbastanza serena e contenta, però all’idea di diventare madre non avevo rinunciato, ho sempre avuto il tarlo dell’affido". Poi il desiderio si è concretizzato: "Tutto è nato da un discorso che feci con Maria De Filippi, in maniera confidenziale, con una spremuta in mano. Lei mi raccontò la storia di suo figlio, Gabriele, che era in affido anche lui. E così abbiamo cominciato la pratica”.