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Lo sfogo di Fabrizio Corona: "Lucano ha preso 14 anni come me, ma l'establishment lo ha difeso"

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"Alla luce di tutto quello che è successo, cerco di parlare da persona che ha vissuto dentro il carcere e fuori dal carcere, abbiamo qualche problema con la giustizia italiana. Lo vediamo nelle varie sentenze con pene spropositate a spese di pene giuste. La gente può dire quello che vuole, io ho una storia giudiziaria che se uno la guarda oltre il personaggio grida vendetta davanti a Dio" questo l'affondo di Fabrizio Corona intervistato questa sera da Massimo Giletti a Non è l'Arena, su La7. Un'intervista a tutto tondo dove l'imprenditore e personaggio televisivo ha raccontato le proprie sofferte vicissitudini, sia umane che giudiziarie. Tracciando appunto un parallelismo con la recente condanna di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace. 

 

 

"Mimmo Lucano è stato difeso da tutto l'establishment. Quando ho preso 14 anni di galera tutti dicevano che ero un criminale, lui ha preso 14 anni come me e noi abbiamo Letta e tutti i grandi intellettuali e attori che dicono che non è vero, che è un'ingiustizia, gente che è nel Governo e che si permette di criticare la magistratura" ha aggiunto Corona. 

 

 

Spazio anche per un acceso diverbio con Luca Telese: "Ti stimo come giornalista - ha detto sul caso Lucano - ma la legge bisogna conoscerla, averla studiata. Il reato di Lucano ha delle pene che hanno un minimo di pena da 5 anni in su, sono somme di condanne che portano la pena a 14 anni, esattamente come la mia. Nel momento in cui ti presenti a un giudizio si fa la somma delle condanne" ha detto Corona. Che poi, quando Telese, riferendosi alle sue recenti vicissitudini, ha detto che "è il racconto di una malattia, Fabrizio non è in sé" e che "ha una patologia, è una persona malata", si è infuriato e ha risposto per le rime: "Odio questi giornalisti italiani di oggi politicamente corretti, scrivi in un giornale di figli di ricchi che non dà una notizia da anni, è il nulla del giornalismo".