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Diletta Leotta: "Con Can Yaman è stato un sogno. Una siciliana e un turco, mix di passione esplosiva"

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Sono stati una delle coppie più chiacchierate degli ultimi mesi, Diletta Leotta e Can Yaman. Una storia che sembra giunta al capolinea, anche se importanti rivelazioni sono giunte proprio dalla giovane conduttrice siciliana, ieri ospite a Verissimo da Silvia Toffanin. Con l'attore turco "è stata una storia bellissima, un sogno, una favola, è stato un colpo di fulmine, siamo due ragazzi di trent'anni che si sono sconosciuti, innamorati, abbiamo cercato di vivere questa passione enorme, una siciliana e un turco è un mix esplosivo" ha detto la Leotta.  

 

 

"Lui è forse più passionale di me ed è stato tutto molto veloce e bello, la cosa complicata è che quando ti capita di innamorarti di un uomo così famoso è che devi fare i conti con tutte queste cose qui, mi piace condividere le foto ma dall'altra parte c'è la vita reale ed era difficile da tenere intima, era tutto schedulato da un titolo di giornale e questo pesa" ha spiegato. Una riflessione anche sui rumors secondo cui la storia fosse studiata per avere notorietà: "Qualcuno diceva che fosse una storia a tavolino, ma come si fa a dire una cosa del genere? Chi pensa questo non sa cos'è l'amore e a me è capitato di innamorarmi. Sto leggendo un libro bellissimo, c'era scritto 'quando ti innamori davvero, sei tu a perdere' ed è vero. 

 


"Quindi sei innamorata davvero?" Le chiede la Toffanin. "Io penso di sì, penso che quando sei innamorata un po' perdi lucidità, sicurezze, controllo. A me non era mai capitato fino ad ora. E a volte perdi anche l'amore, succede anche questo. La storia non è a un momento facile, però il futuro non so cosa riserverà. Mi auguro che possa ricominciare e che si possa trovare un equilibrio nella quotidianità. Ma ora siamo lontani". E sulle voci di matrimonio: "Mi ha chiesto di sposarmi un mese dopo che ci conoscevamo, è molto passionale e forse sono andate troppo veloci le cose, quindi è bene prendersi un po' di tempo e alla fine il tempo dirà".