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Stasera in tv, 3 settembre, la fiction Il Generale Dalla Chiesa su Canale5: la storia vera del militare ucciso dalla mafia

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Stasera in tv, oggi venerdì 3 settembre 2021, Canale5 ripropone la fiction Il Generale Dalla Chiesa, una miniserie in omaggio alla figura del grande uomo di Stato e militare ucciso dalla mafia 39 anni fa nell’agguato di via Carini, a Palermo. Viene raccontata la parabola di Carlo Alberto Dalla Chiesa - interpretato da Giancarlo Giannini - in due puntate entrambe trasmesse questa sera. Proprio oggi cade la morte del generale, ucciso il 3 settembre 1982 insieme  alla moglie, Emanuela Setti Carraro, e l’agente di scorta Domenico Russo.

 

 

La fiction ripercorre la storia vera della tragedia accaduta 39 anni fa a Palermo. L’A112 della coppia viene affiancata da una BMW, dalla quale partirono alcune raffiche di AK-47. Nello stesso momento, l’auto con a bordo l’autista e agente di scorta viene affiancata da una motocicletta: un’altra raffica di mitra ferisce gravemente Domenico Russo, che morirà 12 giorni dopo. La fiction però oltre alla morte di Dalla Chiesa ripercorre gli ultimi otto anni della vita del generale. È tramite i suoi occhi che tutti noi, anche chi non è era ancora nato, può ripercorrere alcune pagine drammatiche della Storia italiana. Con lo sguardo di uno straordinario servitore dello Stato possiamo quasi “toccare con mano” alcuni eventi sofferti del nostro Paese. Gli anni di piombo e il terrorismo, la mafia. La fiction intreccia la dimensione pubblica e quella privata del generale. 

 

 

Ma chi era il Generale Dalla Chiesa? Da partigiano combatte nelle Marche e partecipa alla liberazione d'Italia. Dopo la Seconda guerra mondiale si arruola nei Carabinieri e si distingue nella lotta al terrorismo e al crimine organizzato. Negli anni Sessanta viene mandato in Sicilia dove combatte la mafia. Indaga sugli omicidi di Placido Rizzotto, sulle stragi commesse dal clan dei Corleonesi e sulla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro. Quindi nel 1974 viene mandato nel Nord Italia per combattere le Brigate Rosse: le sue indagini portano all’arresto di Renato Curcio e di Alberto Franceschini. Mentre il generale sta svolgendo delle indagini sul Sequestro Moro, muore la moglie Dora. Dalla Chiesa prosegue la sua lotta e sconfigge le BR. Proprio in seguito a questi successi, viene mandato a Palermo per combattere la mafia. Conosce Emanuela Setti Carraro, che sposa nonostante i pareri contrari dei figli, i quali solo nei mesi successivi si riappacificheranno con la giovane donna. Torna a Palermo come Prefetto, ma lo Stato italiano, che lo aveva aiutato nella lotta contro gli estremismi politici dandogli il permesso di usare tutti i poteri che aveva a disposizione, gli dà un appoggio minore, arrivando pure a osteggiarlo, a eccezione del Presidente Sandro Pertini, che lo sostiene fermamente. Dalla Chiesa è solo, sia a livello legislativo, sia a livello militare: gli viene negata una scorta adeguata. Viene ucciso, insieme alla moglie Emanuela e all’agente di scorta Domenico Russo, in un agguato tesogli il 3 settembre 1982 a Palermo.