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Natività di Caravaggio, il furto a Palermo: dalle leggende alla storia del trafficante svizzero e Badalamenti

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La storia della Natività di Caravaggio a Palermo è uno dei casi più misteriosi avvenuti in Italia. La storia è ambientata a Palermo, nel 1969. In un film con protagonista Micaela Ramazzotti la misteriosa sparizione del celebre quadro innesta una complessa serie di eventi che giungono fino ai nostri giorni, quando appunto una giovane segretaria di un produttore cinematografico, nonché ghost writer per un famoso sceneggiatore, riceve in dono da uno sconosciuto la trama di un film che narra proprio il furto del celebre dipinto. Una storia vera che parte appunto dal 1969, quando a Palermo, nell'oratorio di San Lorenzo, un custode si accorge che la Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi del Caravaggio, dipinta nel 1609, è sparita. Trafugata, rubata. Nessuno saprà mai più nulla di quel quadro.

 

 

Si tratta di uno dei furti d'arte più famosi di sempre: il capolavoro del Caravaggio, tra i meglio conservati, non era stato messo in sicurezza. E la storia vera, che non fu mai ricostruita, lasciò spazio lentamente alla leggenda e al mito. Nel corso degli anni la pista più battuta dagli investigatori era quella mafiosa, e a parlare spesso del Caravaggio erano gli stessi i pentiti di mafia: secondo Brusca, il furto è da imputare ai corleonesi, e fu usato come merce di scambio per un alleggerimento del 41 bis. C'è chi dice che il quadro fu seppellito insieme con i tesori del boss Gerlando Alberti.

 

 

Secondo altri, a tenere il capolavoro in casa era il boss Gaetano Badalamenti; in realtà i risultati della specifica inchiesta pubblicata nel 2018 dalla Commissione parlamentare antimafia, ha individuato in un trafficante svizzero, scomparso da anni, l’acquirente della Natività, attraverso la mediazione del boss Gaetano Badalamenti. Addirittura per il pentito Spatuzza la tela fu abbandonata in una stalla in attesa di un piazzamento sul mercato nero, rovinata da porci e ratti. Nel libro The Caravaggio Conspiracy (1984) il giornalista inglese Peter Watson infine ha raccontato la sua avventura con Rodolfo Sievero alla ricerca del quadro perduto. Sembra che un mercante d'arte gli avesse proposto l'acquisto del capolavoro, ma la sera dell'incontro con i trafficanti, il 23 novembre del 1980, il terremoto dell'Irpinia mandò a monte l'operazione. Un mistero che sarà in qualche modo riproposto lunedì 30 agosto su Rai1 nel film Una storia senza nome, con Micaela Ramazzotti e Renato Carpentieri.