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Gianfranco D'Angelo morto, dal lavoro come impiegato della Sip alle due figlie Daniela e Simona

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Gianfranco D'Angelo è stato uno dei comici più amati dal pubblico, soprattutto negli anni Ottanta. Volto storico della televisione ha contribuito al successo di una trasmissione diventata un vero e proprio cult, Drive in, ideato insieme all’autore Antonio Ricci. Nato a Roma il 19 agosto 1936 (sotto il segno del Leone) è morto proprio oggi, il 15 agosto 2021 nella sua città natale, al Policlinico Gemelli, dopo breve malattia. Ha debuttato a teatro nel 1963 nella commedia I Teleselettivi e poco dopo in radio nella trasmissione Federico eccetera eccetera con Renzo Montagnani. Nel 1970 è stato poi scelto da Lando Fiorini per lavorare al Puff e due anni dopo è passato a teatro con Garinei e Giovannini.

 

 

Nel 1983 è arrivato in Fininvest con il Drive In conquistando la definitiva popolarità. Ideato da Antonio Ricci e lo stesso Gianfranco, il programma è diventato poi un grandissimo successo.

 

 

Indimenticabili alcuni personaggi creati dallo stesso D’Angelo come Has Fidanken e le parodie di Sandra Milo e Raffaella Carrà. Per quanto riguarda la vita privataha avuto due figlie, Daniela e Simona, ed entrambe sono attrici. Prima di fare l’attore ha svolto diversi lavori, tra cui l’impiegato della Sip (ora Telecom), lo scrutatore di Totocalcio, il manovale e il commesso al supermercato.

 

 

Ad ottobre 2018, ospite alla trasmissione domenicale di Barbara D’Urso, Domenica Live, ha rilasciato una dichiarazione che ha suscitato moltissime polemiche in studio e non solo: “Duemila euro di pensione sono pochi: ho delle esigenze”. D’Angelo ha dichiarato nuovamente l'anno seguente, sempre dalla D'Urso, che la sua pensione (1.700 euro) dopo 56 anni di lavoro sarebbe inferiore rispetto a molti altri suoi colleghi, "un dato di fatto, non mi sono lamentato". D'Angelo è morto domenica 15 agosto 2021, a 85 anni.