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Paola Ferrari, "dicono che sono vecchia": lascerà la Rai dopo il Mondiale del 2022

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"Basta, mi dicono che sono vecchia, accompagno la nazionale in Qatar e poi saluto tutti per dedicarmi a tempo pieno al cinema insieme con il gruppo Lucisano”. Così, senza troppi giri di parole, Paola Ferrari è perentoria nell’annunciare il suo addio alla Rai in un’intervista a Italia Oggi. La giornalista, 61 anni, storico volto dei programmi sportivi Rai, ha spiegato che tra poco più di anno saluterà la tv pubblica per dedicarsi ad altri progetti che fanno capo al marito Marco De Benedetti. La giornalista, entrata nella redazione sportiva della Rai nel 1992, ha condotto programmi storici come Dribbling, La Domenica Sportiva (dieci stagioni), 90° minuto e diverse trasmissioni sulle coppe europee e la Nazionale. Proprio il Mondiale in Qatar nell'inverno del 2022 sarà il suo ultimo impegno professionale.

 

 

"Non mi permetto di parlare dell’azienda, anche se ovviamente la perdita dei diritti della Champions League e della Coppa Italia è una ferita ancora aperta. Dopo gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Tokyo, comunque, il messaggio degli italiani alla Rai è molto chiaro: vogliamo lo sport in chiaro, ci piace vederlo sulla Rai. Lo sport è importante per gli italiani, accresce l’orgoglio nazionale, la voglia di rinascita: perciò, meglio tagliare uno show e usare quel budget per regalare dello sport in chiaro. Ovvio che non mi dimentico che il mercato dei diritti tv dello sport è arrivato a richieste esorbitanti” ha analizzato sul momento della tv pubblica, togliendosi qualche sassolino. Spesso Ferrari non ha risparmiato critiche a Diletta Leotta: “Di lei non condivido l’esprimere in modo troppo vigoroso la sua sensualità. Certo, io alla sua età ero meno brava. Ma quest’anno avrà filo da torcere: da Mediaset arriva Giorgia Rossi, una molto simile a Ilaria D’Amico”.

 

 

Poi sulla Rai sempre troppo criticata: "In generale RaiSport gode di simpatie minori sulla stampa e nella critica. Si esaltano telecronache o narrazioni di questo e di quello, ma non leggo mai nulla di così positivo su giornalisti bravissimi come Alberto Rimedio, Alessandro Antinelli, Alessandra De Stefano, Franco Bragagna e tanti altri. Anzi, se possono, dicono qualche mezza cattiveria. Su di me, il mio trucco, le mie luci in tv, ne hanno dette tantissime. E tra l’altro uno di quelli che mi ha presa più in giro è stato Alessandro Cattelan”, ha concluso la giornalista.