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Linea Blu, oggi sabato 17 luglio le telecamere di Rai1 in Sardegna alla scoperta dell'Isola dell'Asinara

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Oggi sabato 17 luglio 2021, nuovo appuntamento su Rai1 di Linea Blu (dalle ore 14). Donatella Bianchi, dopo essere stata in Puglia - Taranto - una settimana fa, in questa puntata va alla scoperta dell'Isola dell'Asinara, in Sardegna.

 

 

Si tratta di un’isola di 51 km² che appartiene al comune di Porto Torres, in provincia di Sassari, in Sardegna. Confina a nord con il Mare della Corsica, a est con l’omonimo golfo, a sud invece il Passaggio dei Fornelli, un stretto canale navigabile, che la separa dell’Isola Piana. A ovest infine è bagnata dal Mar di Sardegna. Il nome Asinara deriva dal latino sinuaria, che significa sinuoso. E’ probabilmente riferito alla cospicua presenza di insenature che le conferiscono una forma armoniosa. La conduttrice cercherà di raccontare la storia dell’Isola, dall’epoca preistorica ai giorni nostri. In passato infatti rappresentava un importante punto strategico per i transiti commerciali ma era anche la meta favorita dei pescatori liguri e campani e dei pastori per l’insediamento degli animali. Durante la Prima Guerra Mondiale è stata impiegata come campo di concentramento per accogliere migliaia di prigionieri austro-ungarici e serbi. Negli Anni Ottanta è riconvertita in un carcere di massima sicurezza nel quale rinchiudere i criminali (c'è stato anche Totò Riina). L’Istituto penitenziario è stato poi definitivamente chiuso nel 1998. Dopo la chiusura del carcere, è stato istituito un Parco aperto ai visitatori. Donatella Bianchi infatti perlustra il Parco Nazionale dell’Asinara che si estende per oltre 5000 ettari. La riserva naturale ospita una cospicua varietà di flora e di fauna. E’ possibile ammirare, oltre ad una ricca vegetazione, circa 80 specie di animali tra mammiferi, rettili, uccelli e anfibi. Il racconto sull’Asinara è arricchito anche dalle testimonianze di chi l’isola la vive quotidianamente.

 

 

Contestualmente invece Fabio Gallo si trova invece a Talamone, borgo marinaro in provincia di Grosseto, in Toscana. Visita un particolare caveau, che si trova a 20 metri di profondità, che può custodire fino a 2.000 bottiglie di vino, prosecco o spumante, che rimangono in mare dai 5 ai 12 mesi. L’ideatore è Andrea Montrone, subacqueo professionista della zona. Ha scoperto che le correnti marine sono in grado di esaltarne il gusto. Dopo la degustazione è possibile conservare le bottiglie che nel frattempo sono state ricoperte dalle incrostazioni del mare, diventando una sorta di opera d’arte.