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Stasera in tv, 16 luglio, Quarto Grado Le Storie su Rete4: i casi Saman Abbas e Denise Pipitone

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Stasera in tv, venerdì 16 luglio 2021, su Rete4 continua l'appuntamento con Quarto Grado ma con la versione Le Storie (dalle ore 21,25). Al timone del programma d’informazione ci saranno sempre Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.

 

 

Nella puntata di stasera si parlerà si tornerà su Saman Abbas, la ragazza di origini pakistane scomparsa il 30 aprile scorso. Il giallo continua a suscitare rumore e le versioni dei vari protagonisti rimangono diverse. Chi indaga pensa che Saman sia stata uccisa dallo zio, mentre il fidanzato spera sia ancora viva. I genitori, invece, intendevano far credere che la giovane fosse fuggita di propria volontà. Nel frattempo dopo 67 giorni di ininterrotte ricerche ed in attesa di eventuali nuove indicazioni che potrebbero giungere nel corso delle indagini, le ricerche per trovare il corpo di Saman Abbas, la giovane scomparsa da aprile, concentrate da oltre due mesi nell’area dell’azienda agricola di Novellara, nel Reggiano, vengono sospese. I carabinieri del nucleo investigativo di reggio Emilia e della compagnia di Guastalla, coordinati dalla Procura reggiana, proseguiranno le attività investigative sia per cercare elementi che possano portare a riscontri positivi in ordine al rinvenimento del corpo di Saman che per catturare i lattanti ritenuti responsabili dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere della ragazza.

 

 

Al centro della puntata anche la vicenda di Denise Pipitone. Continua la sfilza di interrogatori ai testimoni: dall’ex fidanzato di Jessica Pulizzi ai dipendenti dell’albergo dove lavorava Anna Corona all’epoca dei fatti. Gli inquirenti sono tornati a esaminare l’hotel, per valutarne le possibili vie di fuga. Intanto, tra le ultime novità sul caso ci sono i recenti interventi dell’ex pm Maria Angioni, oggi giudice del lavoro a Sassari ma che si occupò delle fasi iniziali dell’inchiesta sulla scomparsa della bambina di Mazara del Vallo. Il magistrato è stato iscritto nel registro degli indagati da parte degli stessi colleghi per false affermazioni a Pubblico Ministero nell’ambito della nuova indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone ma adesso ammette di non avere alcuna intenzione di fare dei passi indietro rispetto a quanto dichiarato.