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Lapo Elkann: dislessia e iperattività nell'infanzia, poi l'incubo della droga

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Lapo Elkann si è raccontato a Silvia Toffanin nella puntata di oggi, sabato 26 giugno, di Verissimo - Le Storie. Elkann, nell'ultima puntata della stagione del programma, ha parlato dei suoi problemi durante l'infanzia: "Soffrivo di dislessia e iperattività, con un deficit nell'attenzione. Per questo avevo problemi a scuola e non la amavo. Ero sempre indietro rispetto agli altri compagni. I miei sogni erano di diventare pilota di formula uno e anche quello di cambiare il mondo, soprattutto facendo il bene, creando cose belle e facendo progetti che aiutino gli altri", ha spiegato.

 

"Aiutare gli altri mi fa stare più bene di guadagnare soldi", ha detto, aggiungendo come "so che i miei azionisti non approverebbero questa frase". La po ha voluto parlare anche degli abusi subiti: "E' accaduto più volte, quando avevo 13 anni. Mi ha fatto molto male nella testa, oltre che nel corpo", ha detto, ricordando quegli episodi avvenuti quando era in collegio. "Questi episodi possono portare all'autodistruzione. Parlarne aiuta ad alleggerirsi: questo problema se non lo affronti porta a farti del male, con l'alcol o come altre cose. E' un problema che va affrontato e quindi bisogna parlarne, altrimenti c'è un dolore interiore che porta la vita a viverla con estrema difficoltà". Poi Lapo ha parlato anche dell'incubo della droga. "Un uomo ha le sue fragilità e quando sei solo non sai come affrontarle: per me le sostanze erano un anestetizzante per non sentire ciò che provavo. Io le usate per superare un dolore, non per ballare o andare a fare feste. Purtroppo ne ho pagato le conseguenze: per molti possono essere attrattive ma la verità è che queste sostanze ti portano solo ad allontanarsi da sè stessi e a perdersi. Oggi voglio tutt'altro: voglio amore, non mi interessano soldi e potere, ma creare cose belle e mettere passione e amore in ciò che faccio", ha detto.