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Gabriele D'Annunzio, dalle 4.000 donne a Eleonora Duse: "Nessuna mi ha amato come lei"

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Gabriele D'Annunzio è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista e patriota italiano, simbolo del decadentismo e celebre figura della prima guerra mondiale, dal 1924 insignito dal Re Vittorio Emanuele III del titolo di Principe di Montenevoso. Soprannominato il Vate, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. 

 

 

Come figura politica, lasciò un segno nella sua epoca ed ebbe un'influenza notevole sugli eventi che gli sarebbero succeduti. La sua arte fu così determinante per la cultura di massa, che influenzò usi e costumi nell'Italia. Per quanto riguarda la vita privata, fu segnata dalla storia d'amore con Eleonora Duse. La leggenda narra di un romantico incontro nelle calli di Venezia tra lei e lo scrittore più celebre del tempo. La città lagunare, del resto, è stata la cornice della loro tormentata storia d’amore, quella che lo stesso D’Annunzio ha raccontato nella sua opera Il fuoco.

 

 

Quando iniziò a frequentare D’Annunzio, l’attrice era già una celebrità in Europa e in America. E fu lei a portare sulle scene i testi teatrali di D’Annunzio. L’amore nei suoi confronti non fu del tutto disinteressato: il Vate si servì di lei non solo per la sua fama e bellezza, ma anche per pagare i tanti creditori. La Duse ne uscì tradita sia dal punto di vista sentimentale che lavorativo, dal momento che Gabriele D’Annunzio collezionò, si narra, circa 4.000 amanti e nel 1896 le preferì l’attrice Sarah Bernhardt per la prima rappresentazione francese de La ville morte. Nonostante le turbolente difficoltà, trascorsero insieme una decina di anni di passione e rotture, liti e tradimenti, ma anche di reciproca ispirazione artistica. Nel 1907 D’Annunzio scrisse nei suoi Taccuini: "Nessuna donna mi ha mai amato come Eleonora, né prima, né dopo. Questa è la verità lacerata dal rimorso e addolcita dal rimpianto". D’Annunzio alla notizia della morte dell’attrice avrebbe confessato: "E’ morta quella che non meritai".