Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ironia amara a Moon in June con Morgan

Claudio Bianconi
  • a
  • a
  • a

Il tramonto stupendo, la location insuperabile e raccolta nelle sue dimensioni a misura umana, la leggera brezza serale: come sempre il “miracolo” di Moon in June presentava tutti i suoi aspetti migliori all'Isola Maggiore. Morgan ha deciso di interrompere la “sacralità” di quel luogo farcendola di amenità, così come si farebbe in una serata tra amici. Ha preso a riferimento persino Leonardo da Vinci, passando per le Cicale di Ether Parisi e finendo ai Queen nella sua “chiacchierata” con il pubblico, strappando anche qualche risata. Chi si aspettava un serio lavoro di approfondimento sulla migliore produzione di Luigi Tenco, forse sarà rimasto deluso; si è divertito invece chi in lui vede un personaggio perennemente al di sopra delle righe, irriverente sino allo sfinimento e insieme “leggero”. Sulla “leggerezza” che possiede certa arte, si sono spesi persino fior di letterati, a cominciare da Italo Calvino che ne decantava le lodi come grande musa ispiratrice, ma pur è necessario saperla dosare e maneggiarla con molta prudenza perché è facile scivolare sul piano inclinato della banalità. C'è poi chi nello stesso ambito della musica, ne valorizza gli aspetti migliori con grande ironia e allo stesso tempo con grande professionalità mantenendo sottesa comunque la soglia di attenzione. Uno su tutti: Stefano Bollani. Se Morgan ha scelto di solcare le sue orme, ha già un punto di riferimento importante, ma è necessario che faccia in fretta a impossessarsi di tutte le “armi” e le strategie utili per fare della musica in ironia un'autentica forma d'arte. Claudio Bianconi