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Roberto Baggio, "ha pianto per tutto il film". Valentina e le lacrime del padre per "Il divin codino"

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Il campione piange al film che lo racconta. Lo rivela la figlia Valentina Baggio: "Papà ha pianto per tutto il film.. e voi’?", dice sui social la figlia di Roberto Baggio, il campione che ha visto la messa in onda su Netflix del film "Il divin codino", con il soggetto e la sceneggiatura di Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo.
La pellicola, subito balzata al primo posto tra i film e le serie più gettonate di Netflix, mette in scena i 22 anni di vita agonistica anche sulle note di "L'uomo dietro il campione" di Diodato.

 

 

Vita privata, familiare, di Baggio interpretato da Andrea Arcangeli, soprattutto il rapporto con un padre burbero che doveva gestire, insieme alla moglie Matilde, una famiglia composta da otto figli. Si parte dagli esordi di Baggio nelle fila del Lanerossi Vicenza, passando poi al controverso calcio di rigore della finale di Coppa del Mondo 1994 tra Italia e Brasile, fino al mondiale mancato del 1998. E ancora i suoi terribili incidenti, l'amore e odio con i tifosi e con gli allenatori e, non ultimo, la sua adesione al buddhismo della Soka Gakkai nel 1988. Dice Baggio sul rigore sbagliato ai Mondiali 1994: "E' un'esperienza che non ho mai archiviato davvero e che mi porterò sempre dentro. È vero, altri hanno sbagliato rigori prima di me, ma sono stato io a dare il colpo finale. E poi vincere il mondiale è una cosa che avevo sognato per milioni di notti".

 


Sulla nascita del codino: "E' nato durante i mondiali del 1994 in America. In hotel c'era una cameriera di colore con delle treccine stupende. A un certo punto, visto che le ammiravo tanto, mi disse: perché non te le fai anche tu? Dopo due ore era lì che mi faceva le treccine".
Nel film Netflix manca una sua squadra di riferimento come la Juventus: "È vero ma perché tutto è basato sul mio rapporto con la Nazionale. Non voglio affatto dimenticare tutte le squadre con cui ho avuto l'onore di giocare: sono state tutte importanti e a tutte loro devo dire grazie".