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Carla Fracci, l'amore con il marito Beppe Menegatti e il figlio Francesco. "Avrei voluto altri bambini"

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La vita privata di Carla Fracci, l'étoile della Scala morta a 84 anni la mattina del 27 maggio, è legata a due grandi amori. Quello per il marito Beppe Menegatti e quello per l'unico figlio Francesco nato nel 1969. La ballerina a inizio anno in un'intervista a Verissimo confesso a Silvia Toffanin: "Avrei voluto altri figli. Mio marito no. E' stato un errore e mi è dispiaciuto molto". nel 1964 la ballerina ha sposato il regista Beppe Menegatti, da cui ha avuto suo figlio Francesco. Quest’ultimo l’ha resa nonna di due nipoti, Giovanni e Ariele.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Carla Fracci ha conosciuto quello che poi sarebbe diventato suo marito nel 1954 quando aveva appena 18 anni in teatro. Lei stava facendo degli esercizi alla sbarra alla Scala mentre lui stava scegliendo delle ballerine per uno spettacolo. All'epoca Menegatti era aiuto regista di Luchino Visconti. E' stato regista di opere, balletti, pièce teatrali ed ha collaborato con Eduardo De Filippo e Vittorio De Sica. "Ci amiamo come il primo giorno e si discute come il primo giorno", disse la ballerina durante un'intervista recente a Oggi è un altro giorno.
Dalla loro unione, come detto, nel 1969 è nato Francesco. Sempre a Verissimo Carla Fracci ne ha parlato così: “Era un bimbo ardito e sensibile. L’ho portato con me in tournée finché ha iniziato la scuola. Si commuoveva assistendo a ‘Giselle’, dove la protagonista impazzisce e soccombe per amore, o davanti al balletto ‘La strada’, ispirato al film di Fellini. Restò talmente turbato dalla morte di Gelsomina, interpretata da me, che non volle più vedere balletti”.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Carla Fracci ha avuto un rapporto particolare anche con i nipotini, come ha raccontò in un'intervista a Repubblica: "I ragazzi non possono pretendere di avere tutto. Certo, con Francesco ero più severa, le nonne tendono a essere meno esigenti. Ma cerco di convincere anche i miei nipoti a comprare pochi giocattoli e mi oppongo a un eccesso di televisione. Capisco che siano interessati al computer e ai giochi dell’iPad, ma faccio di tutto affinché non perdano il contatto con la natura. A Firenze, dove abbiamo una casa immersa nel verde, corrono attorno al laghetto e tra i rami del pino regalatomi da papà". Dal giugno 2009 al 2014 è stata assessore alla Cultura della Provincia di Firenze