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Fedez, denuncia dalla Rai per diffamazione. "Vigliaccheria di Stato, ho altri documenti da far vedere"

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La Rai ha denunciato Fedez per i fatti legati al concertone del 1 maggio quando il rapper accuso i vertici di Rai 3 di aver tentato di censurare il suo appello a favore della legge Zan contro l'omofobia chiedendogli di non fare i nomi di alcuni deputati leghisti che, per il cantante, in passato avevano pronunciato frasi omofobe. La notizia dell'azione legale della Tv di Stato contro Fedez era circolata già da giorni. Oggi è arrivata l'ufficialità: "Apprendiamo oggi che la Rai ha conferito mandato ai propri legali di procedere in sede penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del 1° Maggio'", ha detto Massimiliano Capitanio, deputato Lega e capogruppo in Vigilanza Rai, in merito alla risposta alla interrogazione in Vigilanza Rai sulle polemiche legate al concerto del Primo Maggio. Il deputato ha specificato che "si tratta di un atto dovuto e doveroso perché su temi fondanti della nostra democrazia, come la libertà di espressione e il rispetto della persona, non è possibile scherzare né tantomeno organizzare show per un pugno di like. Noi speriamo solamente che emerga la verità: non abbiamo sete di vendetta e ci siamo già dichiarati disponibili ad accogliere la richiesta di Fedez di venire in audizione in Vigilanza. Quella sera sono state fatte e dette cose troppo gravi, sarebbe offensivo del nostro ruolo fare finta di niente". 

 

La replica di Fedez non si è fatta attendere. Verso l'ora di cena di lunedì 24 maggio il rapper ha detto la sua con dei video pubblicato sulle storie del suo profilo Instagram: "Aggiorno il mio album delle querele", esordisce in maniera ironica il cantante per poi continuare: "Mi assumo le mie responsabilità e affronto le conseguenze. L'ho detto fin dal primo giorno. Ma bisognerebbe ricordare come si è comportata la tv di Stato in questa faccenda".

 

Allora Fedez ripercorre i fatti del 1 maggio: "Sono salito sul palco e ho denunciato le pressioni che ho subito dalla Rai per togliere i nomi dei leghisti dal mio intervento. Appena sceso dal palco avevano già detto che Federico era un bugiardo, ma io ho pubblicato la telefonata con la vicedirettrice di Rai 3. Loro si sono difesi dicendo che non era la conversazione integrale. Ma differenza tra me e loro è che io ho pubblicato tutto mettendoci la faccia mentre loro, che hanno registrato a loro volta la telefonata, l'hanno girata di nascosto ai giornali". "Vi siete parati il c**o, questa è vigliaccheria di Stato", tuona Fedez che aggiunge: "La verità è che la telefonata integrale è pure peggio di quella tagliata. Non ho diffuso tutti i documenti che ho e spero che la vigilanza possa ascoltarmi al più presto".