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Per amore del mio popolo, la storia di don Peppe Diana che combatteva la camorra

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Si intitola Per amore del mio popolo Don Diana il tv movie che da stasera, domenica 23 maggio, proporrà Rai 1. E' di Antonio Frazzi con Alessandro Preziosi, Massimiliano Gallo, Adriano Pantaleo, Rosa Diletta Rossi, Elena Margaret Starace, Gianluca Di Gennaro e con Michele De Virgilio, Yari Gugliucci e per la prima volta sullo schermo Vincenzo Pennarella. Don Giuseppe Diana, per tutti Don Peppe, è un sacerdote della forania di Casal di Principe, dove due famiglie di camorristi, gli Esposito e i Capuano, si affrontano senza esclusioni di colpi per il controllo del territorio. Per non tradire gli scout che vedono in lui un’alternativa al mondo che li circonda, Don Peppe rinuncia all’opportunità di trasferirsi a Roma e diventa parroco nel suo paese natale.

Un film che che la Rai ha dedicato a don Giuseppe Diana, sacerdote che fu ucciso il 19 marzo 1994 dalla camorra di Casal di Principe. Fu persino calunniato dopo la morte affinché la sua memoria venisse presto cancellata: un fallimento perché a distanza di oltre 25 anni viene ricordato con grande amore e senza falsità. A ricordarlo per primi sono quelli che erano i suoi ragazzi, adesso impegnati proprio contro la camorra. Così come una parte minoritaria della Chiesa, rappresentata dal suo padre spirituale, il vescovo emerito di Caserta, Raffaele Nogaro che lo difese anche in tribunale.

Un contributo importante alla memoria del parroco ucciso, lo ha dato anche Antonio Frazzi. In quel drammatico periodo Esposito e Capuano si affrontavano senza esclusione di colpi per controllare il territorio. I ragazzi vedevano in don Peppe una alternativa al mondo che li circondava, la speranza, il futuro. E fu proprio per questo che lui decise di diventare il parroco del suo paese natale. E gli fu affidato anche Antonio Esposito che era diviso tra il desiderio di far parte del mondo dei camorristi e quello di essere integrato nel gruppo dei ragazzi che facevano riferimento proprio a don Peppe.