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Un giorno in pretura, l'omicidio di Vittorio Materazzo e l'ergastolo al fratello Luca

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Dopo la mezzanotte di oggi, sabato 22 maggio, su Rai 3 la terza puntata di Un giorno in Pretura, il programma seguito dagli appassionati di gialli e processi e condotto da Roberta Petrelluzzi. Inizio alle 24.30 e serata dedicata alla seconda parte del processo per l’omicidio di Vittorio Materazzo. L'ingegnere napoletano di 50 anni fu ucciso sotto casa con 40 coltellate. Era la sera del 28 novembre 2016. Imputato del delitto Luca Materazzo, il fratello minore della vittima. Quella dei Materazzo è una famiglia litigiosa come ce ne sono tante, fatta di contrasti, riappacificazioni e profonde incomprensioni, ma si cercherà di capire perché l’imputato avrebbe ucciso il fratello e quali sono le prove che secondo l’accusa lo inchioderebbero.

L'omicidio avvenne nel cuore di quella che viene considerata la Napoli Bene. Sconvolse la città e gran parte dell'Italia quando si capì che il killer era il fratello. Luca Materazzo, laureato e aspirante notaio, aggredì Vittorio mentre stava tornando a casa. Furono le telecamere a circuito chiuso di un vicino centro estetico a filmare la scena. Era stato un uomo dal volto coperto ad avvicinarsi alla vittima e colpirla ripetutamente e con violenza con un coltello da sub. Dopo le quaranta coltellate, Luca Materazzo si sbarazzò dell'arma e si allontanò con gli abiti insanguinati che furono ritrovati non lontani dal cadavere. 

Le indagini delle forze dell'0rdine si concentrarono immediatamente proprio su di lui. Risultò il primo indiziato e poco dopo venne iscritto nel registro degli indagati. Sugli indumenti insanguinati e su due coltelli da sub usati per il delitto, vennero trovate le tracce del suo Dna. Per Luca Materazzo iniziò una lunga latitanza, protetta da alcuni familiari, ma il 2 gennaio 2018 fu arrestato a Siviglia, mentre era in un bar. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tra i due non c'erano buoni rapporti e il motivo dell'omicidio era stato economico: una lite per l'eredità del padre, deceduto poco prima. Svariati milioni di euro da dividere tra i sei fratelli. Luca Materazzo è stato condannato definitivamente all'ergastolo, anche se non ha mai confessato di essere colpevole.