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Ali Agca, la storia dell'ex Lupo Grigio: dall'incontro con Wojtyla alle parole su Emanuela Orlandi

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Mehmet Ali Agca - nato il 9 gennaio 1958 - è un terrorista turco condannato per l'assassinio del giornalista Abdi İpekçi e per il tentato omicidio di papa Giovanni Paolo II.  E' stato un militante nell'organizzazione terroristica di estrema destra denominata "Lupi grigi". Il 1 febbraio 1979 partecipò alla preparazione dell'attentato che costò la vita al giornalista turco Abdi Ipekçi, direttore del quotidiano liberale Milliyet.

 

 

Dopo essere stato condannato alla carcerazione, il 25 novembre 1979 riuscì a evadere dal carcere di massima sicurezza di Kartal Maltepe, in cui era detenuto. In seguito all'evasione partirono le sue prime minacce di attentato a Papa Giovanni Paolo II. Il 13 maggio 1981, pochi minuti dopo l'ingresso di Karol Wojtyła in piazza San Pietro per l'udienza generale, Ağca sparò quattro colpi di pistola al papa. Wojtyła fu presto soccorso, portato in ospedale dove fu sottoposto a vari interventi chirurgici, e riuscì a salvarsi. Ali Ağca è stato scarcerato il 18 gennaio 2010 dall'istituto di pena di Sincan, alla periferia di Ankara. All'atto della scarcerazione ha dichiarato di essere in realtà il Cristo, di voler riscrivere la Bibbia e ha preannunciato l'apocalisse.

 

 

Nel febbraio sempre del 2010 ha incontrato Pietro Orlandi (fratello di Emanuela) dichiarando che la sorella, rapita nel 1983, sarebbe stata ancora viva. Lo stesso Ali Ağca si è impegnato a contattare i carcerieri di lei per provvedere alla sua liberazione ma alle parole non è seguito alcun fatto concreto. Il 1 febbraio 2013 fu pubblicata la sua autobiografia Mi avevano promesso il Paradiso. La mia vita e la verità sull'attentato al Papa. Il 27 dicembre 2014, in occasione del trentunesimo anniversario del suo colloquio con il Papa nel carcere di Rebibbia, si è recato a visitare la tomba di Giovanni Paolo II, dove ha depositato due mazzi di fiori.