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Mia Martini, quel maledetto 12 maggio 1995: ultimi istanti e ipotesi sulla morte. Il rimpianto di Loredana Bertè

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Un giorno maledetto: il 12 maggio del 1995. Oggi sono 26 anni che una delle più grandi interpreti della canzone italiana non c'è più: Mia Martina. Una cantante indimenticata e indimenticabile che moriva 26 anni fa all'età di 47 anni. Una morte in solitudine nella sua casa di Cardano al Campo.

 

 


Un mese prima di morire Domenica Rita Adriana Berté, in arte Mia Martini, aveva parlato in una intervista al giornalista Gabriele Bojano. Aveva tanta voglia di normalità, Mia: "Sono Mimì, sono di Bagnara Calabra, abbiamo un sole noi che ci fa le radiografie appena nati. Gli odori, i colori della natura nella mia terra sono forti e violenti anche nell’animo umano. Odio essere un idolo, che male ho fatto per essere un idolo? Perché non posso essere una persona normale?". L'ultima apparizione in tv risale invece all' 8 aprile 1995 a  "Papaveri e papere" con Giorgia e Michele Zarrillo.

Si ripercorrono poi gli ultimi momenti di Mia e lo strazio, il rimpianto della sorella Loredana Bertè. Il 12 maggio 1995 il manager di Mimì, Nando Sepe, preoccupato dal suo silenzio, irruppe nella sua casa facendosi consegnare le chiavi dalla portiera. L'appartamento era chiuso dall'interno al punto da richiedere l'intervento dei pompieri. Il corpo è stato ritrovato subito dopo. Mia era distesa sul suo letto, in pigiama, con le cuffie del walkman poggiate sulle orecchie e con il braccio proteso verso il telefono. La Procura ha aperto un'inchiesta e il decesso è stato attribuito a un arresto cardiocircolatorio.

 

 


Negli anni sono nate diverse ipotesi sulla morte dellas grande artista. Le circostanze non sono state chiarite del tutto. Si è parlato di un’overdose di cocaina e anche di un possibile suicidio, ma la famiglia ha sempre smentito. La sorella Loredana Bertè ha sempre detto di avere un rimpianto: non esserle stata vicino. "La mia occasione mancata? Una telefonata - ha raccontato Loredana al settimanale Chi qualche anno fa -. Molti anni fa mia sorella Mimì mi regalò uno dei primi telefoni cellulari. Il motivo del regalo era strettamente legato alla voglia di sentirmi più spesso ma io, senza un perché, lo buttai. Tempo dopo, il telefono di casa iniziò a squillare ma non risposi. Quella sera morì Mimì e io rimarrò sempre con il dubbio di aver perso la telefonata della vita". Mia Martini con i suoi grandi successi e una voce di una intensità inconfondibile, resta immortale. Per chi ha amato le sue canzoni senza tempo. Indimenticabile Mimì.