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Augusto Daolio, chi era il cantante dei Nomadi e come è morto

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Augusto Daolio è stato il cantante e cofondatore dei Nomadi, storico gruppo musicale, insieme a Beppe Carletti. Daolio è morto il 7 ottobre 1992 all'età di 45 anni per un cancro ai polmoni, malattia che lo aveva portato ad aggravarsi nell'ultimo anno della sua vita devastato anche dall'incidente stradale in cui venne a mancare il suo amico e collaboratore Dante Pergreffi.

 

 

Daolio è stato un autentico pilastro del successo dei Nomadi, gruppo che - avendo venduto complessivamente 15 milioni di dischi - è il terzo complesso italiano per vendite, preceduto dai Pooh e dai Ricchi e Poveri. I Nomadi hanno sempre trasmesso un messaggio di forte impengo sociale oltre a temi come l'amore e i sentimenti in genere. Tra il loro brani più celebri Io vagabondo (che non sono altro). Dopo la fondazione del gruppo nel 1963, Daolio ne diventa leader e i testi delle sue canzoni, col passare degli anni, cominciano ad assumere un carattere sempre più politico. In ogni caso lancia il gruppo nel firmamento musicale italiano con tanti altri successi e una spiccata capacità di trascinare con la sua voce i fan durante i concerti dal vivo. Dopo Dante Pergreffi però si spense anche Daolio giorno dopo giorno. 

 

 

Daolio è stato anche pittore e scultore autodidatta. I suoi quadri, dopo la prima personale allestita nell'estate del 1991 a Novellara, paese di cui era originario alla presenza dello stesso artista, vengono spesso esposti ancora oggi in mostre organizzate con il patrocinio dell'associazione Augusto Per La Vita, fondata dalla compagna Rosanna Fantuzzi - che è stata accanto sino all'ultimo respiro di Daolio - per utilizzare al meglio le offerte devolute da amici e fans dopo la scomparsa del cantante. La finalità principale è quella di aiutare la ricerca oncologica e la formazione di medici specializzati.