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Beppe Carletti, sessant'anni di Nomadi: "Morire in concerto? Mi va bene"

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Beppe Carletti è ospite di Oggi è un altro giorno, la trasmissione di punta di Rai1 del pomeriggio condotta da Serena Bortone in onda mercoledì 5 maggio 2021. Il tastierista dei Nomadi parlerà del nuovo album, il trentaseiesimo della storica band, intitolato "Solo essere umani" capace di debuttare al primo posto di iTunes e nella Top 5 della classifica Fimi.

 

 

Carletti, 74 anni, è tastierista ma soprattutto cofondatore del gruppo musicale Nomadi assieme allo storico paroliere Augusto Daolio. Ora è leader ed unico membro stabile della formazione nata nel 1963 assieme ad Augusto Daolio, Franco Midili, Leonardo Manfredini, Gualberto Gelmini e Antonio Campari. Il suo talento musicale si estende anche ad altri strumenti quali il pianoforte, la fisarmonica, l'organo Hammond e il sintetizzatore. Nel 2011 pubblica il suo primo album solista intitolato L'altra metà dell'anima e composto per intero da pezzi strumentali. I Nomadi hanno venduto complessivamente 15 milioni di dischi, sono il terzo complesso italiano per vendite, preceduto dai Pooh e dai Ricchi e Poveri. Tra il loro brani più celebri Io vagabondo (che non sono altro)Dio è morto (se Dio muore, è per tre giorni poi risorge)Io voglio vivere e Dove si va.

 

 

In una recentissima intervista rilasciata a Il Giornale ha dichiarato il suo amore per i Nomadi: "Resterò sino alla fine sul palco. Morire durante un concerto? Per me andrebbe bene" ha detto. Per quanto riguarda la vita privata, è sposato e ha due figli, oltre a diversi nipoti. La figlia Elena, sindaco di Novellara, ha anche scritto i testi di alcune canzoni dei Nomadi.  Carletti ha saputo resistere ai tanti cambiamenti che hanno coinvolto sia il gruppo che la sua vita, a partire dalla scomparsa dell’amico Augusto Daolio che lo emoziona sempre sino alle lacrime come capitato nel corso di alcune trasmissioni televisive.