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Colao a Che tempo che fa: "Con il digitale l'Italia sarà tra i migliori Paesi in Europa"

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Il ministro dell'innovazione tecnologica e della transizione digitale, Vittorio Colao, è stato ospite a Che tempo che fa, su Rai3, nella puntata di domenica 2 maggio. "Dobbiamo usare questa grande opportunità del digitale, che per sua natura è trasparente e lineare, molto chiara. E' una grande opportunità per tutti i settori, dal turismo all’industria. La mia ambizione personale - ha detto a Fabio Fazio - è portare l’Italia nel 2026 tra i migliori paesi europei". Colao ha quindi proseguito: "Quali sono le prime differenze tra la Gran Bretagna dove ho lavorato per 15 anni e l’Italia? La prima differenza è culturale", ha affermato ancora. 

 

 

"Il sistema inglese - ha sottolineato - non ama fare verifiche preventive, lascia molta più libertà di fare cose, ma poi interviene in maniera durissima se fai qualcosa che non va. Guai a te se fai una cosa sbagliata. Il sistema italiano, invece, funziona alla rovescia: tutti ti chiedono cento volte la stessa informazione, compreso stasera qui, dove ho dovuto dare il mio codice fiscale almeno sei volte. Si cambia un po' con pazienza cercando di eliminare tutte queste ripetizioni e gli intoppi e domandandosi se davvero ci vogliono tutte queste informazioni. L’Ue sta cercando di spingere molto sul digitale - ha aggiunto - per evitare di chiedere più di due volte la stessa informazione se ce l’hai".

 

 

Parlando della sua nuova esperienza al governo, del suo impatto iniziale da manager a ministro, Colao ha dichiarato: "C’è molta complessità. Io credo che il pubblico, la gente, anche io sottostimavamo quanto è complessa una macchina statale - ha affermato -. In Italia abbiamo dei mattoni buoni su cui costruire. Il tema vero sono le competenze, non tanto i soldi. Dobbiamo togliere il rischio di firma: la paura di un amministratore, magari bravo, è questa. Bisogna recuperare fiducia. Ci deve essere fiducia tra cittadino e amministratore pubblico. Ci deve essere un rapporto leale e la tecnologia ci può aiutare".